Freddo e problemi cardiovascolari: le persone a rischio e come difendersi – Parla il cardiologo
Un’attenzione particolare riguarda chi soffre di pressione alta
Arriva il freddo e il cuore è chiamato a uno sforzo maggiore. Quando il termometro scende, infatti, i vasi sanguigni si restringono, la pressione arteriosa aumenta e il muscolo cardiaco è costretto a lavorare di più. Un cambiamento fisiologico che, soprattutto in chi soffre già di patologie cardiovascolari, può favorire episodi di angina, infarto e ictus. “Con il freddo il nostro organismo cerca di trattenere il calore e lo fa restringendo i vasi sanguigni”, spiega Ciro Indolfi, professore straordinario di Cardiologia dell’Università Humanitas di Milano e presidente della Fondazione Cuore e Circolazione Sic. Una reazione naturale, che comporta però l’aumento della pressione arteriosa: “Per una persona che ha già problemi alle coronarie, questo può diventare un motivo di sofferenza e provocare dolore al petto”, chiarisce l’esperto. “La pressione più alta e una maggiore tendenza del sangue a formare coaguli possono favorire un infarto o un ictus nelle persone predisposte”, osserva Indolfi. Chi soffre di scompenso cardiaco, inoltre, può andare incontro a un peggioramento dell’affanno e della propria condizione.
Freddo e cuore, le persone più a rischio
A essere più vulnerabili sono soprattutto gli anziani, le persone che hanno già avuto un infarto o un ictus, chi soffre di una malattia delle coronarie, di diabete o di ipertensione non ben controllata. “Anche il fumo e la sedentarietà pesano. Non dobbiamo però vivere l’inverno con paura: conoscere questi rischi serve a prendere qualche precauzione e a non trascurare le cure”, sottolinea il cardiologo.
Un’attenzione particolare riguarda proprio chi soffre di pressione alta. Con l’arrivo dell’inverno, infatti, i valori possono aumentare anche continuando ad assumere regolarmente i farmaci prescritti. “Per questo è utile misurarla a casa e annotare i valori. Se l’aumento si conferma per più giorni, bisogna parlarne con il medico: può essere necessario riaggiustare la terapia”. Una modifica che non va mai fatta autonomamente, precisa Indolfi, ma valutata con il proprio medico.
Attenzione agli sforzi improvvisi
Tra le situazioni da evitare ci sono gli sforzi fisici intensi e improvvisi, soprattutto per chi conduce una vita sedentaria o ha già problemi cardiovascolari. “Penso, per esempio, a una persona che una mattina esce al freddo per spalare la neve o spostare qualcosa di molto pesante. In quel momento al cuore vengono chiesti due sforzi insieme: adattarsi alla bassa temperatura e sostenere un’attività intensa alla quale non è abituato”. Questo non significa rinunciare all’attività fisica durante i mesi invernali. “Camminare e fare attività fisica resta una buona abitudine anche in inverno. Bisogna però partire con calma, coprirsi bene e scegliere, quando possibile, le ore centrali della giornata”. In caso di temperature particolarmente rigide o vento forte, meglio optare per il movimento al coperto. Chi ha una cardiopatia dovrebbe invece concordare con il medico il tipo e l’intensità dell’esercizio. Da evitare anche il bicchierino di alcol per riscaldarsi: “Dà una sensazione di calore, ma in realtà ne facilita la dispersione”.
Tre consigli per proteggere il cuore
Per affrontare la stagione fredda senza mettere inutilmente sotto pressione il sistema cardiovascolare, Indolfi indica tre accorgimenti. Il primo è coprirsi adeguatamente, anche per le uscite brevi: “A volte ci si espone al freddo senza pensarci, magari per una commissione sotto casa, con un abbigliamento poco adatto”. Il secondo è controllare regolarmente la pressione e assumere con continuità i farmaci prescritti, rivolgendosi al medico se i valori cambiano. Il terzo è mantenersi attivi, senza sottoporsi a sforzi eccessivi o improvvisi e tenendo conto delle condizioni meteorologiche. Infine, è importante riconoscere i segnali di possibili emergenze cardiovascolari. “Un peso o un dolore al petto, un affanno improvviso, una sudorazione fredda accompagnata da malessere non vanno liquidati pensando: ‘Sarà il freddo’ o ‘Avrò digerito male’”. Lo stesso vale per una bocca che diventa storta, un braccio che perde forza o una difficoltà improvvisa a parlare. “Nel sospetto di infarto o ictus bisogna chiamare subito il 112. Non aspettare che passi e non andare in ospedale guidando la propria auto”.
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