Polemica a Berchidda sull’azienda elettrica «Troppi problemi»
La minoranza attacca il sindaco con un’interrogazione «Oltre un milione di euro di crediti non ancora riscossi»
BERCHIDDA. L'azienda elettrica comunale di Berchidda presenta diversi problemi. Per questo, il gruppo consiliare di minoranza "Berchidda Attiva" ha presentato un'interrogazione in consiglio comunale. «Nel corso di questa legislatura - spiega il capogruppo, Marco Pinna - più volte siamo intervenuti in Consiglio con tutti gli strumenti a nostra disposizione, fino ad esprimere ufficialmente, nel consiglio comunale del 17 dicembre 2012, l’urgente necessità di avere un'analisi dettagliata sulla situazione dell’azienda e strategie di gestione nonché sulla decisione in merito alle prospettive di ristrutturazione o alienazione della stessa. Con profondo rammarico ci troviamo a constatare che, ad oggi, le nostre segnalazioni e sollecitazioni non sono state seguite da alcuna risposta concreta da parte dell’amministrazione».
L'opposizione, allora, mette le carte in tavola: «Riteniamo, pertanto, che vi sia una grave responsabilità politica e amministrativa del nostro sindaco, primo rappresentante della giunta, per diversi motivi». Marco Pinna, poi, li spiega uno per uno: «È stato gestita in modo del tutto inefficiente la mancata emissione delle bollette sulle forniture di energia elettrica, scaricando sui cittadini il peso della riduzione dei tempi di pagamento e di rientro delle morosità; non si sono concretizzate trattative con l’Enel per l’acquisizione della rete in agro; si è accumulato oltre 1 milione di euro di crediti non riscossi per la fornitura di energia; non si è dato risposta alle esigenze delle utenze in agro che, ancora oggi, richiedono la fornitura di energia per rendere efficienti le proprie aziende». Inoltre: «L'interrogazione della minoranza, dunque, è volta da un lato a chiedere che sia fatta completa chiarezza su tutto quello che riguarda la centrale; dall’altro, ad esprimere la profonda preoccupazione per l’eredità che si sta lasciando alle future amministrazioni e, soprattutto, per la situazione debitoria che le utenze devono sostenere e per la quale l’amministrazione sta chiedendo la definizione di piani di rientro. Consapevoli della gravità della situazione economica attuale e di come tale questione possa influire negativamente nell’amministrazione e gestione dei bilanci comunali e degli equilibri economico-sociali del paese, è nostra premura avere risposte puntuali, precise e tempestive».
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