Oschiri, Sa die de Sa Sardigna tra cultura, storia e musica
OSCHIRI. “Boghes noas” è lo spettacolo messo in scena per “Sa Die de Sa Sardigna”, presso la Fondazione “G. Sanna”, la cui sala era letteralmente stipata di persone che hanno assistito anche in...
OSCHIRI. “Boghes noas” è lo spettacolo messo in scena per “Sa Die de Sa Sardigna”, presso la Fondazione “G. Sanna”, la cui sala era letteralmente stipata di persone che hanno assistito anche in piedi. Attori dell’evento, rigorosamente in limba, sono stati il monologo narrante di Roberto Carta, Pietro Campesi, Lucia Budroni con il canto, Marco Maltalenti con tromba e chitarra, Antonello Mura al pianoforte, Daniele Pistis al contrabasso e la regia di Gianni Langiu. Una sapiente combinazione di storia, cultura, limba sarda, jazz e immagini filmate. Lo spettacolo ha così centrato i suoi obiettivi didattico-informativi, partendo dalla cacciata dei piemontesi nel 1794, con l’intento di colmare i “vuoti di memoria” del viaggio storico della rivoluzione della gente sarda, fino ai giorni nostri, con una particolare attenzione alla valorizzazione delle risorse culturali, umane ed artistiche locali.
«Una celebrazione di “Sa Die de sa Sardigna”, dunque, non scontata e banale - dice Roberto Carta- lontana da cerimoniali statici e cattedratici ad uso quasi esclusivo degli addetti ai lavori». (g.cas.)