Sesso a pagamento, business su internet
Ci sono decine di “escort” su numerosi siti che offrono incontri a Olbia e in Costa Smeralda
OLBIA. Per capire l’imponenza del mercato del sesso online in Gallura, tra Olbia e Costa Smeralda, basta navigare un po’ su internet. Digitando alcune chiavi, come “accompagnatrici” o “escort”, e associandole al nome della città e della località turistica, emergono numerosi risultati. I siti in cui le donne si presentano ai clienti sono tanti. Alcuni sono portali con migliaia e migliaia di contatti. Altri sono un po’ più caserecci.
Ma la sostanza è che chi vuole fare sesso a pagamento, magari al riparo da occhi indiscreti, in anonimi appartamenti, ha molte occasioni. Tutto lecito, ovviamente: la premessa è obbligatoria, perché la prostituzione, valutazioni morali a parte, non è un reato. Lo è l’induzione, o lo sfruttamento: e in fatti, in questi casi, a essere puniti sono quelli che usano le donne per fare soldi.
Sui siti le donne presentano una loro descrizione, corredata dalle foto e dal numero di cellulare da formulare per chiedere un appuntamento. Non si parla di sesso in maniera esplicita, ma di piacevoli serate da passare insieme. Una donna per avere compagnia, insomma, anche se poi la presentazione è accompagnata da un tariffario. In base agli orari, i prezzi salgono: da alcune centinaia di euro ad alcune migliaia.
In larga parte le donne che compaiono negli annunci dei siti per adulti sono straniere, particolarmente dell’Europa dell’est e del Sud America. Ma non mancano le italiane. Alcune di loro sono a Olbia e in Costa Smeralda tutto l’anno. altre arrivano qui nel periodo estivo, o durante le feste. Molte sono giovanissime, ma non mancano neppure le quarantenni con fisico da far invidia alle più giovani. Anche i clienti, come dimostrato da alcune inchieste, sono i più vari: stranieri, italiani e, ovviamente, tanti galluresi.