La Nuova Sardegna

Olbia

Addio Tasi, ma la Tari è più cara del 30%

di Serena Lullia
Addio Tasi, ma la Tari è più cara del 30%

Palau, approvata l’imposta unica comunale. Passa da 7,6 a 8 per mille l’Imu sulle seconde case

3 MINUTI DI LETTURA





PALAU. Una imposta matrioska. Un solo nome, Iuc, imposta unica comunale,. All’interno tre voci: Imu, Tasi, Tari. Sotto L’orso la Iuc Imu sulla seconda casa, cioè sul valore dell’immobile, passa dal 7,6 all'8 per mille. La Tasi, che copre i servizi comunali indivisibili come l'illuminazione, viene azzerata. Subisce invece un incremento generalizzato del 30%, per utenze domestiche e non, la Tari, la vecchia Tarsu.

Imu più salata, Tasi cencellata. La Iuc Imu è la vecchia Imu. Esentate le prime abitazioni. Per le seconde case i costi crescono dello 0,4 per mille. «L'aumento – spiega l'assessore al Bilancio, Nando Abeltino – è servito per compensare l'azzeramento della Tasi. Abbiamo fatto una scelta. La Tasi ha come destinatari i proprietari delle prime abitazioni. L'Imu quelli di seconde. Abbiamo puntato a non pesare troppo sulle famiglie normali».

Tari più pesante. La Tari non è altro che la vecchia Tarsu vestita di nuovo. Ma come in passato semina il terrore tra i cittadini. La legge impone che con la Tari si copra il 100% del costo dello smaltimento dei rifiuti. Per le utenze domestiche è stabilito un costo al metro quadro in base ai membri della famiglia. 1,87 euro per un nucleo con un componente, un massimo di 2,74 con 6 o più persone. Previste delle agevolazioni per le abitazioni private. 4 euro per un occupante; 5 per 2; 7 euro per 4 occupanti. Per le utenze non domestiche il costo viene calcolato al metro quadro ma in base alla categoria. 0,63 per i campeggi; 4,59 per hotel con ristorante; 6,52 per i negozi di abbigliamento; 2,39 per falegnamerie, parrucchieri; 8,97 per ristorante e pizzerie. Anche in questo caso ci sono agevolazioni ma la media degli aumenti resterà intorno al 30 per cento.

Botta e risposta. «L’agevolazione sulle utenze domestiche ci sembra davvero una presa in giro – commenta Piero Cuccu, capogruppo di minoranza –. Per una famiglia che con difficoltà arriva a fine mese 4 euro all’anno non sono certo un aiuto concreto. Quando in aula abbiamo fatto notare questo particolare la maggioranza ha corretto il tiro. Ha detto che gli euro sono al metro quadro. Se così fosse la riduzione sarebbe maggiore della tassa. Qualcosa non torna. A volte prima di sedersi nelle ambite poltrone sarebbe utile documentarsi. Non si può essere superficiali quando ci si occupa della cosa pubblica. L’incapacità di approfondire aspetti così importanti è un grave handicap». A metà tra tecnico e politico l’assessore Abeltino. «All'aumento della Tari ci ha costretto una condizione contenuta nel contratto con la Gesenu, che abbiamo ereditato. Una rivalutazione del costo medio del servizio del 12%. Che in soldoni vale circa 400mila euro. Abbiamo studiato una formula che consentisse di spalmare gli aumenti su tutte le categorie restando nel range del 30%. Abbiamo anche utilizzato una riserva di 300mila euro. Impossibile fare valutazioni in base al reddito. Troppo lunghi i tempi. La Iuc doveva essere approvata quanto prima anche per consentire il pagamento in quattro rate».

Primo piano
Trasporti

Vacanze low cost nell’isola: crollano i prezzi dei voli

di Giuseppe Centore
Le nostre iniziative