Eccelsa, il pm chiede il rinvio a giudizio

Sotto accusa per corruzione e peculato un manager Geasar e due funzionari dell’ufficio dogane

OLBIA. Per il pubblico ministero Riccardo Rossi i funzionari dell’ufficio doganale dell’aeroporto di Olbia e i responsabili civili dello scalo vip del Costa Smeralda sono da ritenere colpevoli di corruzione e altri capi d’accusa, quindi da rinviare a giudizio. Conclusione, questa, fatta propria dall’avvocatura di Stato che ieri mattina si è costituita parte civile, per conto dell’Agenzia nazionale delle Dogane e del ministero dell’Economia e Finanze, contro i due funzionari ritenuti infedeli. Queste le conclusione della lunga requisitoria che ieri mattina ha aperto la fase dibattimentale nell’udienza preliminare a carico di Salvatore Siniscalchi, 61 anni, responsabile dell’ufficio della Dogana di Olbia, del collega Nicola Castagna, 32 anni di Nuoro, di Francesco Cossu, 51 di Olbia, funzionario della Geasar (la società che gestisce lo scalo aeroportuale) nonchè responsabile dell’Eccelsa Aviation e del russo Valery Kazikaev, a capo della movimentazione dell’aeroporto internazionale “Sheremetyevo” di Mosca, il quale è accusato di corruzione insieme allo spedizioniere doganale Giovanni Fanciulli. L’uomo, in concorso con Salvatore Siniscalchi, deve anche rispondere di contrabbando per aver sdoganato una barca senza farne pagare i relativi diritti. Per questi ultimi due il pm ha chieto uno stralcio dal fascicolo principale, mentre i funzionari pubblici e privati sono accusati, in concorso tra loro, di corruzione, concussione, peculato, truffa ai danni dello Stato, contrabbando aggravato, istigazione a delinquere e turbativa di pubblico servizio.

L’udienza preliminare è stata aggiornata al 12 giugno prossimo, quando prenderanno la parola i difensori dei quattro indagati. (red. ol.)

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