“Modena City Ramblers”, prima tappa sarda a Viddalba
VIDDALBA. C’è chi li ha visti davanti alla tv per il grande concerto del 1° maggio di cui, da anni, sono ospiti fissi e chi, con la formazione delle origini capitanata da Cisco, deve invece averli...
VIDDALBA. C’è chi li ha visti davanti alla tv per il grande concerto del 1° maggio di cui, da anni, sono ospiti fissi e chi, con la formazione delle origini capitanata da Cisco, deve invece averli visti in azione, saltellando sul palco e scatenando l’orda “pogante” del pubblico, nei primi concerti che quasi vent’anni fa tennero in Sardegna. Il tempo sembra passare per tutti, ma forse non per i Modena City Ramblers che, domenica, si esibiranno a Viddalba, alle 21,30, per la prima tappa sarda del loro “Venti tour”, il concerto commemorativo, ma niente affatto autocelebrante, con il quale, in giro per l’Italia, festeggiano il ventennale del loro primo disco.
Sono passati, infatti, vent’anni da quando i “Modena” fecero ufficialmente il loro ingresso nella scena musicale italiana con “Riportando tutto a casa”, l’album debutto di una delle band più originali degli ultimi anni. Modificatasi più volte nella sua composizione, la band può essere ancora oggi considerata la massima espressione nazionale di una miscela musicale che combina creativamente rock e folk. Ambasciatori di un combat folk che ha estimatori anche oltre i confini nazionali, i Modena City Ramblers hanno fatto da sempre dell’impegno politico uno dei tratti caratteristici del loro stile e del loro modo di intendere la musica. Alcune ballate del loro vasto repertorio (14 album all’attivo e una serie impressionante di concerti) sono diventate dei classici della militanza in salsa rock. “Bella ciao”, “Contessa”, canzone “contesa” e piccolo caso musicale, “I funerali di Berlinguer” e “Cento passi” sono solo alcune delle gemme di una discografia che sembra essere stata costruita per raccontare le gioie e i travagli dell’Italia contemporanea. (g.pu.)