Impianto di compostaggio, si va verso il referendum
TELTI. Avanti come un caterpillar. Matteo Sanna non torna indietro. «Neanche per prendere la rincorsa» precisa sul suo profilo Facebook. L’ex sindaco, ed ex consigliere regionale, è in trincea da...
TELTI. Avanti come un caterpillar. Matteo Sanna non torna indietro. «Neanche per prendere la rincorsa» precisa sul suo profilo Facebook. L’ex sindaco, ed ex consigliere regionale, è in trincea da qualche giorno. Con forza si oppone alla nascita di un impianto di compostaggio nella zona artigianale di Telti, a circa 600 metri dal centro abitato. Motivo: il cattivo odore si avvertirebbe in tutto il paese. Così adesso pensa anche all’arma della matita. Sta infatti pensando di chiedere un referendum, ai sensi dell’articolo 44 dello statuto comunale. «Su un tema di questa importanza è giusto coinvolgere i cittadini, visto che non si è coinvolto il consiglio comunale», dice Sanna, che ha appena fondato il movimento cittadino «Telti è» e ha pure annunciato di voler mettere a disposizione un pullman, per accompagnare i teltesi a visitare l’impianto di compostaggio di Olbia. Intanto domani il sindaco Gianfranco Pinducciu dovrebbe incontrare la sua giunta. E secondo alcune voci in maggioranza ci sarebbe qualche malumore relativo alla presunta mancata comunicazione sull’entità del progetto da parte del sindaco. Ma intanto sul fronte del “no” si muove anche l’opposizione guidata da Adriano Pinducciu, che chiederà un’immediata convocazione del consiglio comunale. «Abbiamo saputo del progetto soltanto via internet» accusa il capo della minoranza, che sta anche pensando di organizzare una assemblea. A presentare la richiesta per la realizzazione dell’impianto è stata la ditta Mediterranea ambiente, che si è aggiudicata tramite bando due lotti della zona artigianale. Martedì si dovrà invece riunire la conferenza di servizi, convocata dal Comune, per prendere in esame il progetto. (d.b.)