La Nuova Sardegna

Olbia

PALAU

Cannas: «La minoranza smetta di predicare l’odio»

Cannas: «La minoranza smetta di predicare l’odio»

PALAU. Rimette piede nell’arena politica dopo un lungo periodo di silenzio. Chicco Cannas, ex consigliere di opposizione, oggi sostenitore esterno della giunta guidata da Francesco Pala, interviene...

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PALAU. Rimette piede nell’arena politica dopo un lungo periodo di silenzio. Chicco Cannas, ex consigliere di opposizione, oggi sostenitore esterno della giunta guidata da Francesco Pala, interviene nell’acceso dibattito tra la maggioranza e la minoranza “Palau in movimento” guidata dall’ex sindaco Piero Cuccu. «L’ opposizione dovrebbe avere l’umiltà di stare zitta dopo i danni che ha creato in questo paese e i problemi economici che ha lasciato in eredità all’attuale giunta – attacca Cannas –. Pensiamo solo alla spesa folle che è stata fatta per l’ampliamento della zona artigianale. 1 milione e 600mila euro usati per comprare dei terreni non idonei per realizzare dei capannoni e con un grosso rischio idrogeologico. Al bando per l’assegnazione dei lotti hanno partecipato pochissime persone. Che rischiano di non vedere mai operative le loro attività La giunta Cuccu aveva previsto una spesa di 2miliono di euro per le infrastrutture. Me ne servirà il doppio». Cannas non fa sconti alla minoranza dopo essere stato uno dei più convinti oppositori del sindaco Cuccu. «Prendiamo le rotatorie – aggiunge –. L’amministrazione di Cuccu aveva appaltato i lavori per un milione di euro. Ne hanno spesso più di due, non le ha finite e i lavori sono stati fatti anche male. E serviranno altri 600mila euro per ultimarle. Come fa Cuccu, fautore di questi disastri e sprechi di denaro pubblico, a elevarsi a paladino della buona amministrazione. In 15 anni, da assessore ai lavori pubblici prima e da sindaco poi, non è stato capace di ampliare il porto turistico, di fare il campo sportivo, di costruire una casa popolare, di approvare il Puc. Insieme al suo gruppo continua a creare un clima di odio in paese, a instillare veleno tra la gente. Quando invece dovrebbe capire che è giunto il momento di abbassare i toni, fare mea culpa e accettare l’epocale sconfitta elettorale con cui Palau ha detto, in modo chiaro, che non vuole essere più governato da lui».

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