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Olbia

Droga, a giudizio i due arrestati

Droga, a giudizio i due arrestati

La Maddalena, la donna è stata rimessa in libertà, all’uomo è stata concessa la custodia domiciliare

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LA MADDALENA. Sono state processate con rito immediato le due persone di La Maddalena finite in carcere, lunedì mattina, per detenzione di droga durante le perquisizioni domiciliari disposte nei confronti di quattro indagati per minacce oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale nell’ambito delle demolizioni avviate nell’aprile scorso. I fermi sono stati convalidati e i due saranno giudicati con rito abbreviato, così come sollecitato dai difensori. Luigia Deledda, 47 anni, moglie di uno degli indagati alla quale erano stati trovati, dentro casa, poco più di due etti e mezzo di “fumo” è stata rimessa in libertà dal giudice marco Contu, mentre per Francesco Di Costanzo, un giovane che si trovava nell’abitazione di un’altro degli indagati per i blitz antiruspe è stato confinato agli arresti domiciliari per la detenzione di circa mezz’etto di cocaina. I due erano assisti dagli avvocati Luca Montella (per Deledda) e Mario Perticarà per Di Costanzo. Resta invece aperta l’indagine relativa alle minacce giunte al titolare e al ruspista di Tertenia che, su disposizione della Procura gallurese, avevano avviato la serie di demolizioni nell’isola seguendo lo schema imposto da Domenico Fiordalisi, che aveva individuato 35 manufatti abusivi sottoposti da tempo alle procedure di abbattimento e mai eseguite. In quella circostanza centinaia di cittadini, il sindaco, alcuni consiglieri comunali e il parroco dell’isola avevano inscenato un sit in di protesta contro le ruspe, bloccando i mezzi da lavoro dentro la scuola sottufficiali e durante il loro tragitto verso le abitazioni da abbattere. Durante queste manifestazioni alcune persone avevano tentato di bloccare la ruspa e aggredire le forze dell’ordine e il ruspista, da qui la iscrizione sul registro degli indagati di quattro persone. La foto pubblicata ieri in prima pagina a corredo della nuova inchiesta ritrae delle persone che protestavano, ma non hanno nulla a che vedere con l’inchiesta. (g.p.c.)

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