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Il provvedimento

Me Contro Te, sito offline dopo il ricorso di Consumerismo: cosa è successo

Me Contro Te, sito offline dopo il ricorso di Consumerismo: cosa è successo

La piattaforma è irraggiungibile da ieri e parla di interventi tecnici. Pochi giorni prima l’associazione aveva presentato un ricorso al Tribunale di Palermo

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Roma Da ieri, lunedì 21 settembre, il sito ufficiale dei Me Contro Te non è accessibile. Al posto delle consuete pagine compare un messaggio che informa gli utenti di lavori di aggiornamento e ottimizzazione della piattaforma, con l’obiettivo dichiarato di tornare online nel più breve tempo possibile. Restano visibili il logo e le immagini di Luigi Calagna e Sofia Scalia, mentre risultano indisponibili anche i collegamenti allo shop dei prodotti legati al marchio.

Lo stop arriva pochi giorni dopo l’avvio di un procedimento giudiziario che interessa Mecontrote Srl, la società con sede a Marsala che gestisce il brand. Il 14 settembre Consumerismo No Profit ha infatti depositato un ricorso davanti alla sezione impresa del Tribunale civile di Palermo.

Al centro dell’iniziativa dell’associazione ci sono alcune modalità con cui il marchio si rivolge al pubblico più giovane. Consumerismo contesta, in particolare, presunte carenze nelle informazioni fornite agli utenti, la possibile scarsa riconoscibilità di alcuni contenuti pubblicitari e alcuni aspetti relativi al trattamento dei dati personali dei minori. Si tratta di contestazioni che dovranno essere esaminate dal tribunale e sulle quali, al momento, non esiste alcun accertamento definitivo.

Tra le richieste avanzate al giudice c’è quella di imporre alla società una serie di modifiche entro 30 giorni. L’associazione chiede una separazione più netta tra l’area destinata ai bambini e lo shop online, oppure l’introduzione di sistemi di verifica dell’età per accedere alla parte commerciale. Sollecita inoltre una distinzione più evidente tra intrattenimento e promozione, procedure più semplici per la gestione dei cookie e strumenti per verificare l’età degli utenti e il consenso dei genitori.

Il presidente di Consumerismo, Luigi Gabriele, ha avanzato l’ipotesi che la temporanea chiusura del sito possa essere legata proprio al contenzioso e rappresentare una scelta cautelativa. Si tratta, però, soltanto di una sua interpretazione: il messaggio pubblicato sul portale dei Me Contro Te non fa alcun riferimento al ricorso e attribuisce l’interruzione esclusivamente a interventi tecnici.

La prima udienza davanti al Tribunale di Palermo è prevista per il 18 dicembre. Nel frattempo Luigi Calagna e Sofia Scalia si trovano in Africa, dove stanno trascorrendo una vacanza dopo il matrimonio celebrato a Milano.

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