Boat Show, la stagione estiva parte bene
A Porto Rotondo bilancio positivo per l’esposizione di barche, artigianato e prodotti locali visitata da migliaia di persone
PORTO ROTONDO. Tonino Loi, l’artista di Belvì che segue il suo personale percorso da indipendentista raccontando la sua Sardegna tra quadri e sculture, ha disegnato sui moli di Porto Rotondo una nave nuragica.
Dai Sardhana ai conti veneziani Dalle Rose, passando per il consorzio naturale dei comemrcianti, i moli infiorati e le iniziative equesti per far conoscere avvicinare ai maneggi bimbi e turisti, un abbinamento che ha sempre come sfondo il mare sardo. L’ottava edizione del Boat show di Porto Rotondo, dopo due anni di oblio imposto dalla crisi che ha colpito il settore della nautica, e non solo, riemerge dalle acque trasparenti del porticciolo del centro turistico gallurese e fa il pienone di visitatori e famiglie con bimbi al seguito, attratte da un parco giochi dove far coniugare la passione per le barche con lo svago dei più piccoli. Igor Tusacciu, amministratore della “Be.U.srl”, la società olbiese che organizza eventi alla quale la marina di Porto Rotondo ha affidato la riesumazione della esposizione di barche e gommoni, non ha dubbi.
»Possiamo ritenerci soddisfatti dei risultati ottenuti in questi cinque giorni di manifestazione – ha detto Tusacciu – , giorni durante i quali i nostri stand sono stati visitati da migliaia di persone che, oltre ad interessarsi delle diverse tipologie di prodotti presentati, hanno anche rivitalizzato le attività ricettive e commerciali del centro portorotondino. Bar e ristoranti hanno lavorato a pieno regime, come non accadeva da anni, anche in piena stagione. Abbiamo stampato 4000 brochure per illustrare le nostra iniziativa che sono andate a ruba, e già dal terzo giorno di sesposizione ne eravamo sprovvisti. La concomitante presenza nell’isola di analoghe manifestazioni, come il boat show di Carloforte, non ha tolto visitatori e interesse per il nostro spazio espositivo, concentrato tutto su aziende nautiche locali e nuovi concetti su come vivere e far business sul mare».
Uno dei punti di forza era rappresentato da un charter 33 metri Ferretti, uno yacht a motore da 10 posti letto che funziona come un B&B galleggiante, con possibilità di pernottamenti in porto o in rada.
Immancabile, come sempre, la presenza di uno stand della Guardia Costiera, che rappresenta la sicurezza in mare, con diverse imbarcazioni ormeggiate sui moli sotto la piazzetta San Marco prese d’assalto e fotografate (gli scatti selfie da postare all’istante sono la nuova frontiera della pubblicità) da frotte di giovani e famiglie. La auspicata collaborazione tra i commercianti e gli esercenti di Porto Rotondo e la amministrazione del consorzio in occasione del cinquantesimo anniversario della fondazione del borgo avrebbe ottenuto, con la riuscita della manifestazione nautica, una prima conferma sulla necessità di unire gli sforzi per riportare il turismo nel regno dei Donà dalle Rose.
«Le sinergie sollecitate da più parti sono l’arma vincente per incrementare le presenze ssulò territorio», dice Igor Tusacciu, il quale ha ricordato che il brand dell’isola non è soltanto sole e mare, ma l’insieme di eccellenze che vanno dall’artigianato all’enogastronomia, da abbinare ad ogni offerta turistica. La “Solaris Yacht” festeggia i quarantanni della fondazione del cantiere nautico di Aquileia esponendo velieri da 42 a 72 piedi ormeggiati ai moli di Porto Rotondo, mentre i florovivaisti locali hanno e abbellito e trasformato in giardini pensili banchine, discese a mare e ogni angolo di Porto Rotondo con le loro stupefacenti creazioni realizzate con fiori e piante d’ogni genere. Una “primavera” economica dopo gli anni di gelo economico, dove molti degli espositori che fecero grande il boat show di Porto Rotondo sono finiti gambe all’aria, travolti dal calo di commesse del settore nautico che, in alcuni comparti, ha sfiorato perdite del 70 per cento.
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