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Olbia

Nuchis

Rinasce l’antico santuario dei santi Cosma e Damiano

Il santuario dei santi Cosma e Damiano
Il santuario dei santi Cosma e Damiano

Domani la conferenza stampa di presentazione del restauro della chiesa

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NUCHIS. Domani, alle 10,30 verranno illustrati a Nuchis gli importanti lavori di restauro del celebre Santuario dei Santi Cosma e Damiano, (risalente al 1529 ed affrescato da Carlo Armani),meta costante di pellegrini durante tutto l’anno.
 
A parlare dell’intervento, appaltato nel mese di agosto e già avviato, sarà lo stesso don Francesco Tamponi, creatore e direttore, dal 1998, del benemerito Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della diocesi Tempio-Ampurias, nonché segretario della Consulta regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici della Sardegna.
La conferenza stampa si terrà, davanti al cantiere del Santuario è sarà l’occasione, anche, per svelare una volta per tutte «l’enormità dei danni, provocati al Santuario – , come si legge in un comunicato della diocesi –, da un devastante intervento di restauro apportato un ventennio fa, opera della Soprintendenza ai beni architettonici e ai monumenti per le province di Sassari e Nuoro. Un intervento che ha compromesso persino la statica architettonica della chiesa che rischia di collassare su sé stessa e che ne ha alterato anche l’estetica».
 
Il restauro e i lavori in corso che verranno illustrati nel dettaglio, dal sacerdote, intendono, in primo luogo, salvaguardare il monumento, mettendolo in sicurezza dai pericoli di crolli, e quindi riportarlo al suo originario splendore, per riconsegnarlo finalmente alla fruibilità dei nuchesi e dei pellegrini. Una conferenza stampa dal vivo, che si annuncia interessante sia per l’illustrazione del piano dei lavori e del valore storico e artistico di quello che si sta compiendo ma anche per l’azione di restituzione della chiesa ad una piccola comunità e alla sua memoria collettiva che non può assolutamente essere cancellata.
 
A proposito della conservazione della memoria collettiva, molto malumore sta suscitando nella minuscola comunità, la notizia secondo cui la Chiesa diocesana, nel rispetto dell’ormai famigerata spending review, avrebbe deciso di cancellare la parrocchia del piccolo paese intitolata alla Spirito Santo e la cui chiesa (costruita nel XIII secolo e con al suo interno due preziosi crocifissi lignei ed un dipinto del Marghinotti raffigurante la Pentecoste), sorge di lato al Santuario dei Santi Cosma e Damiano. «Potremo fare a meno, anche se malvolentieri – dicono gli abitanti –, della presenza quotidiana di un sacerdote e ci accontenteremo di averlo con noi la domenica e nelle feste comandate, ma toglierci anche la parrocchia che risale al 1200 e che è la storia della nostra comunità, non è concepibile e sopportabile. Al vescovo Sanguinetti chiediamo aiuto».

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