Olbia, restaurati gioielli, anfore e statuine dell'età romana
I reperti ritrovati nello scavo per realizzare la nuova piazza San Simplicio verranno esposti nello spazio museale sotto la basilica. La gestione verrà affidata a una cooperativa di giovani
OLBIA. I reperti ritrovati nello scavo per realizzare la nuova piazza San Simplicio ritornano a nuova vita. Grazie a un finananziamento del Comune di 50mila euro la Soprintendenza ha potuto restaurarli. Un ricco campionario estratto da 400 tombe che comprende un'anfora etrusca, un cenerario romano, statuine di terracotta usate come giochi per bambini, ampolle di vetro e gioielli.
I reperti verranno esposti nelle bachece dello spazio museale sotto la basilica di San Simplicio, straordinaria necropoli rimasta aperta solo per poche settimane dopo l'inaugurazione e oggi chiusa. Sarà necessario aspettare la riforma delle Soprintendenza prima di poter indicare una data di apertura.
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Intanto il Comune preme sull'acceleratore. Intende assegnare lo spazio museale in gestione a una cooperativa locale. Il sindaco Gianni Giovannelli invita i giovani olbiesi a costituirsi in coop e presentare la propria candidatura per la gestione.
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