Bonifica dopo il rogo, i forestali al lavoro
LURAS. Anche ieri, per il secondo giorno consecutivo, in agro di Luras, è proseguito il lavoro manuale, attuato con zappa e picco, della task force forestale, per la bonifica dei novecento ettari di...
LURAS. Anche ieri, per il secondo giorno consecutivo, in agro di Luras, è proseguito il lavoro manuale, attuato con zappa e picco, della task force forestale, per la bonifica dei novecento ettari di terreno distrutti dalle fiamme nel corso di due incendi verificatisi, il primo, (appiccato dall’uomo), giovedì scorso e il secondo (di ripartenza), domenica scorsa.
L’opera di questi uomini, oltre sessanta unità di cui una quarantina provenienti da Sassari e Oristano, è quella di bonificare, metro per metro, procedendo quasi in formazione militare, l’intera area con zappa e picco, andando a cercare e rendere innocue radici sotterranee ancora roventi, capaci, come domenica scorsa, di scoppiare all’esterno con effetti devastanti. «Un lavoro sicuramente faticoso, delicato e difficile che nella bonifica dei terreni boscati però - ha detto qualche giorno fa Giancarlo Muntoni -, si è rivelato il più efficace. Nessuna notizia di carattere giudiziario, invece, trapela sugli ultimi tre devastanti incendi che hanno devastato l’alta Gallura. L’unica certezza è la presentazione alla procura della Repubblica di Tempio di un dettagliato rapporto e l’avvio di indagini serrate.
Fra le conseguenze negative che si ripercuoteranno sul territorio nei prossimi mesi, vi è anche il divieto di svolgere attività venatoria sui terreni percorsi dal fuoco. Un divieto che il capo dell’Ispettorato è deciso a far osservare severamente. (a.m.)
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