Il Pd contro Biancareddu «Il turismo? Un disastro»

Duro attacco del segretario cittadino alla giunta per come organizza gli eventi «Nessuna informazione, visitatori lasciati da soli: sono due anni fallimentari»

TEMPIO. Per Mario Addis, segretario cittadino del Pd, anche su «indicazione di molti cittadini allarmati», la «programmazione estiva comunale, per il terzo anno consecutivo, è sempre più raffazzonata, priva di idee, fallimentare anche nella comunicazione degli eventi che, pomposamente presentati in conferenza stampa ai primi di maggio, sono stati resi noti con una locandina stringata soltanto il 6 luglio». Un attacco su tutta la linea, quello del segretario Pd, al sindaco Andrea Biancareddu e alla sua giunta.

«Nel “nuovo programma” - scrive Addis - la giunta Biancareddu ripropone l’inaugurazione della Piazza Fabrizio De Andrè, già inaugurata l’anno scorso; l’inaugurazione farsa della palestra, chiusa qualche ora dopo perché priva di agibilità e senza dotazioni; infine, nel giro di qualche giorno, l’inaugurazione della mostra della Brigata Sassari, ristrutturata dalla giunta Frediani, chiusa cinque giorni su sette e per la quale non si è stampato uno straccio di manifesto».

Il comunicato di Addis affronta anche lo stato di abbandono del terminal Arst: «Il terminal si presenta in totale stato di abbandono fra enormi buche, la recinzione fatiscente e l’erba alta tutt’intorno. Abbandonate al suo interno le tele di Biasi, patrimonio inestimabile di Tempio, che avrebbero bisogno di un urgente intervento di restauro. L’unico aspetto positivo in questo sito giunge dalla riapertura dello storico bar grazie alla Pro loco ed ai suoi volontari».

«Il meglio della sua programmazione la giunta Biancareddu, però, la riserva alla Piazza e allo spazio dedicato a De Andrè - attacca Addis -. I turisti, oltre al bellissimo murales, non possono vedere o sapere null’altro di De Andrè. Né possono informarsi su cosa siano le vele, a cosa si ispirano e che significato abbiano. Né tantomeno apprendere del loro progettista. E pazienza se le opere di Renzo Piano siano presentate in tutto il mondo, tranne che a Tempio. In compenso si possono ammirare però le targhe in cartone che indicano il nome della Piazza». Poi, continua Addis, «solo il vuoto tipico dell’amministrazione Biancareddu che dopo due anni ha distrutto anche alcune piccole ma preziose conquiste degli anni passati. Come il Carnevale Estivo, Tempio in Fiore... Eventi importanti per il grande afflusso turistico, cancellati senza spiegazioni. Un disastro colossale rispetto alla programmazione dei centri vicini, causa per Tempio di enormi danni economici e di immagine».

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