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Olbia

Niente mensa per gli universitari L’Ersu: «L’asta è andata deserta»

Niente mensa per gli universitari L’Ersu: «L’asta è andata deserta»

Il direttore generale Antonello Arghittu replica alle interrogazioni dei consiglieri regionali «Garantiamo comunque un contributo economico per i pasti agli studenti che ne hanno diritto» 

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OLBIA. Prime le proteste degli studenti e poi due interrogazioni in consiglio regionale. Sul caso della mensa universitaria (chiusa) l’Ersu di Sassari si difende: «Abbiamo rispettato gli impegni e il 30 ottobre è stata bandita la gara d’appalto per l’affidamento del servizio, per l’ennesima volta però nessuna azienda ha partecipato alla selezione».

Parla il direttore generale Antonello Arghittu: «È stata data massima pubblicità alla procedura e la gara è stata interamente gestita attraverso il sistema telematico di e-procurement della Regione. Il bando prevedeva una durata di due anni oltre a un rinnovo per un ulteriore periodo di un anno, il valore stimato dell’appalto per il primo biennio veniva stabilito in 168.000 euro,ossia 84.000 euro l’anno oltre l’Iva di legge. Rispetto alle precedenti gare il costo per singolo pasto è stato maggiorato del 20%. Nonostante l’accreditamento al sistema di e-procurement, nessuno dei tre operatori economici registrati al sistema, al termine di scadenza fissato per il 27 novembre, ha presentato alcuna offerta. Insomma, la gara è andata deserta. Il giorno seguente, il 28 novembre, è pervenuta negli uffici dell’Ersu una comunicazione, inviata da uno dei tre operatori economici (che aveva visionato sulla piattaforma la documentazione di gara) il quale manifestava la piena disponibilità all’eventuale erogazione dei servizi di ristorazione al prezzo per singolo pasto di €11,50 oltre Iva, nonostante lo stesso non avesse presentato alcuna offerta nella regolare procedura di gara aperta». «È opportuno ricordare – aggiunge Arghittu – che il Codice dei contratti in vigore impedisce a un ente pubblico l’affidamento diretto di un servizio per importi superiori a 40.000 euro». «L’Ersu – dice ancora il direttore generale – non può essere tacciato di poca attenzione verso i propri studenti perché continua a garantire il contributo economico per i pasti agli quelli che ne hanno diritto. Gli studenti non hanno al momento un luogo convenzionato per i pasti, ma possono recarsi in qualsiasi esercizio per pranzare e cenare, utilizzando totalmente o in parte i denari accreditati per coprire il costo dei pasti».

A questo proposito, gli studenti e i consiglieri regionali, non essendoci più un ristorante convenzionato all’interno dell’aeroporto di Olbia, hanno lamentato la difficoltà nel raggiungere altri esercizi in città e tornare poi per tempo a seguire le lezioni. del primo pomeriggio. «Ebbene – dice Arghittu – a Sassari i locali della mensa distano diversi chilometri dalla maggior parte dei dipartimenti, escluso quello di Agraria, eppure migliaia di studenti ogni giorno riescono ugualmente a raggiungere la mensa e a tornare in aula per tempo, appena terminato il pranzo. Se gli studenti iscritti nei corsi di laurea di Olbia hanno tutte queste difficoltà probabilmente dovrebbero fare appello alla sensibilità dei propri referenti dei corsi di laurea per ottenere una posticipazione dell’orario di inizio delle lezioni al pomeriggio, e avere quindi garantita una maggiore finestra oraria per il pranzo. Gli stessi studenti e i politici locali dovrebbero, inoltre, domandare ai ristoratori locali come mai non partecipano alle gare d’appalto». (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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