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Il sindaco: «Si salvi la sede dell’Inps»

Il sindaco: «Si salvi la sede dell’Inps»

Anche Biancareddu a Cagliari per dire no alla chiusura dell’ufficio tempiese

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TEMPIO. È cominciata mercoledì a Cagliari una improbabile lotta per salvare le sedi Inps di Alghero, Ozieri, Macomer, Tempio, Gavoi, Siniscola, Sorgono, Giba, Assemini, Isili e Pirri, minacciate, quattro giorni fa, di chiusura da attuarsi entro l’anno in corso. Per opporsi a questa “strage degli innocenti”, come qualcuno ha definito la decisione del presidente dell’Inps Tito Boeri, diversi sindaci, a Cagliari, hanno incontrato nella sede della Commissione Bilancio della Regione, il presidente del Consiglio Gianfranco Ganau.

A renderlo noto con una telefonata, è stato il sindaco Andrea Biancareddu che riferisce anche di un suo intervento che ha trovato al suo arco molte frecce a favore.

«Da quando sono diventato sindaco di Tempio - ha detto fra le altre cose Biancareddu -, mi sono sempre trovato a scontrarmi con questa giunta regionale per protestare contro lo scippo, la chiusura o il mal funzionamento di qualcosa. Così è stato per il Paolo Dettori, depauperato metodicamente e pressoché quotidianamente, di qualche servizio, di qualche reparto e di qualche competenza. Uno stillicidio di decisioni sgradevoli che hanno costretto pazienti anche anziani, soli e privi di aiuto a migrare altrove, non solo per interventi chirurgici ma anche per visite che si sarebbero potute fare in città. Un atteggiamento incomprensibile che ha pesato non poco sulla vita di ogni paziente e sulla comunità. Ma non basta - ha detto ancora il sindaco Biancareddu -. Così è stato per gli scippi in Provincia, per l’ormai ex zona industriale di interesse regionale, per i tentati scippi del Demanio, dell’Agris e del Tribunale. Così è stato per l’intera viabilità, per i mancati finanziamenti e per mille altre cose ancora che hanno denotato l’ostilità dell’esecutivo regionale per questa porzione di territorio».

Alla fine Biancareddu è stato anche dissacrante. «L’unica persona di rilievo con la quale non ho avuto necessità di lamentarmi - ha detto Biancareddu riuscendo a fa sorridere un accigliato Ganau -, è stato il vescovo di Tempio». L’incontro si è concluso con la stesura di un documento indirizzato a Boeri ed al ministro competente, sollecitando un ripensamento. Non è escluso che una delegazione di sindaci, nei prossimi giorni, possa recarsi a Roma per un confronto. (a.m.)



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