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Olbia

Nel confronto imbarchi/sbarchi il porto gallurese senza slanci

Uno dei dati che differenzia Olbia e Cagliari, i due principali scali sardi, è quello degli imbarchi/sbarchi. Tra i porti croceristici italiani con più di 30mila passeggeri movimentati all’anno,...

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Uno dei dati che differenzia Olbia e Cagliari, i due principali scali sardi, è quello degli imbarchi/sbarchi. Tra i porti croceristici italiani con più di 30mila passeggeri movimentati all’anno, Olbia fa registrare un desolante zero. Mentre Cagliari attesta il suo vantaggio su Olbia anche in virtù di quasi 21.225 imbarchi-sbarchi fatti registrare nel 2017. Un segnale inequivocabile del fallimento della strategia che doveva portare lo scalo dell’Isola Bianca a diventare home-port, esperimento inaugurato nel giugno del 2014 con lo sbarco a Olbia di Aida Vita, nave da crociera tedesca. Il gigante del mare, proveniente da Palma di Maiorca, approdò all’Isola Bianca per un imbarco record di croceristi: 413 tedeschi a bordo per proseguire il loro tour nel Mediterraneo, dopo essere arrivati in città in aereo. Fu il primo esperimento, con connessione tra aeroporto e porto e l'attivazione di inedite procedure di imbarco. Da allora l’esperimento non è mai veramente decollato. Così Olbia, insieme a Trapani e Porto Torres, è l’unico tra i primi 22 porti per traffico da navi da crociera in Italia ad aver fatto registrare nel 2017 uno zero nella casella degli imbarchi-sbarchi. Con l’aggravante che, a differenza delle altre due località, Olbia vanta uno degli aeroporti italiani con maggiore traffico internazionale.

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