La Nuova Sardegna

Olbia

Acqua di nuovo potabile in tutte le fonti pubbliche

di Angelo Mavuli
Acqua di nuovo potabile in tutte le fonti pubbliche

Le frequentate “Fundi di Monti” restano però off limits per via delle restrizioni Gli approvvigionamenti sono possibili soltanto vicino alle proprie abitazioni

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TEMPIO. Tutte le fontane pubbliche della città sono finalmente tornate potabili a cominciare da quelle di Fundu di Monti, sulla statale per Oschiri. A darne notizia ieri mattina è stato l’assessore Francesco Quargnenti che sin dall’inizio del suo mandato e per tutti questi cinque anni, sulla potabilità dell’acqua delle fonti pubbliche ne ha fatto quasi una questione di orgoglio personale. Soprattutto su quelle di Fundu di Monti. Le più frequentate in senso assoluto, non solo dai tempiesi, ma anche dagli abitanti dei centri vicini e da molte persone del Logudoro, soprattutto abitanti di Ozieri e Oschiri che, lavorando a Tempio, rientrando nei loro centri si approvvigionavano a uno qualunque dei numerosi bocchettoni.

A rendere non potabile finora l’acqua di Fundu di Monti, ai piedi del Limbara, erano state per un periodo le copiose precipitazioni piovose, l’infiltrazione di radici nelle profondità delle sorgenti e la permanenza in superficIe di torme di cinghiali che su quel terreno continuavano ad entrare e razzolare nonostante la protezioni di recinzioni ferrose. Situazioni tecniche ed eventi naturali che in questi mesi i tecnici comunali hanno cercato di ovviare, riuscendoci con successo come le ultime analisi hanno rilevato. Una “buona notizia” finalmente che, per il momento però, a causa delle restrizioni imposte dalla lotta contro il Coronavirus, impediranno l’approvvigionamento. Al comando della polizia locale, infatti, spiegano che il cittadino che vuole approvvigionarsi di acqua potabile alle fonti pubbliche deve farlo alla fonte più vicina alla sua abitazione o al suo rione. Le fonti sono: Pastini, Rinaghjeddu, alla periferia della città, sulla sinistra della statale 127, Tempio - Sassari, la Fonte Nuova e quella sovrastane nel bosco di San Lorenzo e infine la fonte sulla piazzetta di Via Demuro alle spalle della Rotonda. Decisamente lontana e fuori portata per qualunque permesso di accesso, invece, Fundu di Monti. Viste le severe ordinanze che impongono la permanenza in casa e gli altrettanto severi controlli delle forze dell’ordine.

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