I medici militari sbarcano in Gallura

Via allo screening nelle comunità alloggio e nelle case di riposo del territorio: si sottoporranno a tampone 1300 persone

OLBIA. I medici militari sbarcano in Gallura. E a partire da domani proseguiranno lo screening in 39 strutture del territorio, tra case di riposo, centri diurni, comunità alloggio. In tutto, verranno sottoposte a tampone più di 1300 persone. Gli interventi sono stati programmati a Olbia, Aggius, Alà dei Sardi, Arzachena, Berchidda, Bortigiadas, Buddusò, Calangianus, La Maddalena, Luogosanto, Luras, Monti, Oschiri, Padru, Palau, Telti e Tempio. Si opererà in tutte le case per anziani con più di venti ospiti, ma se ci sarà una richiesta dei sindaci anche in realtà più piccole.

Giulio Calvisi.A dare la notizia è stato Giulio Calvisi, sottosegretario alla Difesa con delega alla Sanità Militare. Ed è lui a ricordare che «il team sanitario della Difesa e quello della sanità civile dell’Ats di Sassari si trasferiscono in Gallura dopo aver eseguito circa 1900 visite e 3200 tamponi nel Sassarese. La task force sanitaria, guidata dal colonnello Stefano Ciancia e composta dai medici e infermieri del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Cagliari, della Brigata Sassari e della Marina Militare, sposta dunque la base operativa a Olbia, in un hotel. E da qui, ogni giorno, si raggiungeranno le località già fissate in un calendario. Il team della sanità civile che accompagnerà i militari sarà composto da medici e infermieri di Olbia, Tempio e La Maddalena, mentre il supporto logistico sarà garantito anche in questa occasione dalla Brigata Sassari».

La sinergia. «E’ dal 25 marzo scorso che i nostri medici operano in Sardegna in sinergia con il personale dell’Ats, dell’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari e con l’Unità di Crisi locale. E adesso la collaborazione si allarga ai distretti sanitari di Olbia, Tempio e La Maddalena. Un doveroso ringraziamento va al colonnello Stefano Ciancia, al coordinatore dell’Unità di crisi del Nord Sardegna Marcello Acciaro, al professor Carlo Doria e al generale Andrea Di Stasio, comandante della Brigata Sassari».

Trasporti. Oltre al supporto dato in prima linea dai medici e infermieri militari, «la Difesa continua a garantire il trasporto e la distribuzione di indumenti e materiale di protezione al Covid-19 e ad assicurare i trasferimenti in aereo dei pazienti in bio-contenimento - aggiunge Calvisi - grazie all’impiego di un elicottero HH-21 dell’Aeronautica Militare, operativo presso la base area di Decimomannu».

La mappa. La task force sanitaria rimarrà in Gallura sino al prossimo 22 maggio, giorno in cui farà tappa nella casa di riposo e nella comunità alloggio di Aggius.

Domani, invece, i primi screening sono stati programmati a Olbia (nella comunità integrata dell’istituto del Bambin Gesù, dove ci sono 20 ospiti e 9 operatori) e a Calangianus. Nel paese del sughero, il team di medici si fermerà nella casa di riposo “San Vincenzo De Paoli (23 pazienti e 11 operatori) e nella comunità alloggio Alba Chiara (23 pazienti e 14 operatori). Il giorno seguente sarà a Tempio (comunità integrate di Villa Fonti e Villa Parco: in tutto 43 ospiti e 25 operatori) e a Telti nella comunità diffusa per anziani (20 ospiti e 16 operatori). Mercoledì ci si trasferirà nella casa di riposo “La Mimosa” di Palau (19 ospiti e 19 operatori), quindi alla Maddalena nella comunità alloggio per anziani “Padre Vico” (17 ospiti, 12 operatori) e a “Casa Futura” (dieci ospiti, cinque operatori). Le tappe successive sono previste a Bortigiadas, Alà dei Sardi, Buddusò, Olbia, Tempio, Aglientu, Luogosanto, Monti, Luras, Arzachena, Padru.

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