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Porto Rotondo, su la testa «Ci sono segnali positivi»

Il presidente del Consorzio, Leonardo Salvemini: «La sicurezza prima di tutto» Si rianima piazzetta San Marco: tutti aperti i negozi, gli alberghi e i ristoranti 


30 giugno 2020 di Dario Budroni


OLBIA. Fino a qualche settimana fa l’unico suono che si poteva percepire era quello del vento che sferzava tegole e balconi. Ma alla fine il silenzio del lockdown, dopo mesi di dubbi e incertezze, ha lasciato il posto ai primi clamori dell’estate. I commercianti hanno riaperto le porte dei negozi e nei ristoranti si ricominciano a vedere i primi clienti. Il borgo di Porto Rotondo è così tornato a vivere e ad accogliere i suoi turisti. Difficile raggiungere subito i numeri degli anni scorsi, ma l’obiettivo è comunque quello di voltare pagina e di tornare presto alla normalità. «Porto Rotondo riapre e noi stiamo facendo di tutto per recuperare il tempo perso e per fare in modo che l’impatto del Covid non sia così negativo. Anche per questo abbiamo deciso di promuovere alcune iniziative culturali» spiega Leonardo Salvemini, il presidente del Consorzio di Porto Rotondo.

La ripartenza. Nel borgo turistico, una delle mete più ambite del Mediterraneo, sono state riaperte numerose attività, tra boutique, ristoranti, bar, strutture ricettive. La gente è cominciata ad arrivare, anche se diversi consorziati non sono ancora riusciti ad atterrare in Sardegna per via della carenza dei voli. «Quello dei collegamenti è un problema – sottolinea Salvemini -. Alitalia, comunque, ha annunciato l’incremento dei voli da Roma e Milano. Anche le altre compagnie stanno pian piano tornando a operare. Qualche segnale positivo c’è. Siamo consapevoli che anche loro devono fare i conti con un periodo molto particolare. Il quadro è complesso e ci vuole grande pazienza». La ripartenza di Porto Rotondo è naturalmente scandita dalle norme anti contagio. «Tutto avviene in piena sicurezza. E mi riferisco sia agli eventi che agli ingressi nelle strutture – continua il presidente del Consorzio -. Noi stiamo facendo la nostra parte e saremo sempre molto vigili, naturalmente in collaborazione con le autorità. Bisogna fare in modo che i consorziati possano godere delle loro proprietà in sicurezza».

Il Consorzio. Nei mesi invernali il Consorzio di Porto Rotondo ha portato a termine diversi lavori di manutenzione. Alcuni lavoratori erano poi stati messi in cassa integrazione e il Consorzio aveva anche integrato la differenza reddituale. «Abbiamo inoltre deciso di anticipare la cassa, perché purtroppo non è arrivata in tempo» sottolinea Salvemini. Considerate le incertezze che hanno accompagnato gli ultimi mesi, è stato praticamente impossibile programmare interventi di una certa rilevanza. «Sì, ci siamo concentrati sulla manutenzione e spero che da parte dei consorziati, per quanto riguarda soprattutto il conferimento dei rifiuti, ci sia una maggiore collaborazione – prosegue Salvemini -. Per il prossimo anno, invece, stiamo programmando il completamento del percorso dell’arte, coinvolgendo anche Regione e Comune. È una intuizione del conte Luigi Donà dalle Rose che merita di essere coltivata».

Il festival. E per animare l’estate più difficile di sempre il Consorzio, insieme alla Fondazione del borgo, ha riproposto il Portorotondo festival, che prenderà il via il prossimo 13 luglio. I concerti andranno in scena nella caratteristica chiesa di San Lorenzo, mentre al teatro Ceroli sarà conclusa la stagione teatrale del Cedac interrotta a Olbia prima del lockdown.

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