Maker island, tre giorni dedicati all’innovazione

Dal 16 al 18 ottobre al museo archeologico l’evento organizzato dal Fab Lab Burrai: design, moda, artigianato, impresa con gli artigiani digitali del XXI secolo

OLBIA. Futuro, innovazione, tecnologia. Le tre parole che saranno ricorrenti nel prossimo fine settimana. Dal 16 al 18 ottobre, al museo archeologico, tempio profano della storia antica di Olbia, andrà in scena un evento che si catapulta sul mondo di domani: una suggestiva dicotomia. L'evento è il “Maker Island”, ideato e sviluppato dal Fab Lab olbiese, «il primo evento in assoluto di questo tipo nell’isola», dicono gli organizzatori. La sinergia è grande, coinvolge anche l’assessorato comunale alla Cultura, la Camera di commercio del nord Sardegna, la Fondazione Sardegna, il Cipnes e la Cna Gallura. Per tre giorni, all’interno della struttura sono attesi diversi “maker”, gli «artigiani digitali del XXI secolo» che fonderanno, con le loro creazioni, il tocco dell’innovazione a più settori: design, moda, artigianato, impresa.

Olbia innovativa. Con un certo orgoglio, a presentare la manifestazione è stato Antonio Burrai, project manager del Fab Lab di Olbia. «Negli ultimi cinque anni abbiamo sviluppato una rete sarda e internazionale», dice evidenziando subito la valenza pioneristica del progetto cittadino. «Abbiamo deciso di portare qui un tipo di evento ispirato ai Maker Faire che si svolgono nel mondo. Puntiamo a una presenza trasversale: gli appassionati, le scuole, le aziende». Il Maker Island avrà sembianza fieristica, con espositori da una parte e pubblico dall’altro lato, ma l’intento è dimostrativo: illustrare i passi avanti in vari ambiti. Saranno presenti maker isolani e d’oltremare. «In Sardegna c’è grossa attenzione verso l’innovazione da parte di grandi settori – così Burrai –. Questo evento è solo un primo passo, e puntiamo a ripeterlo con cadenza biennale». Sono previsti momenti di talk, per lo più in streaming, con ospiti nazionali e internazionali. E tra gli stand alcune curiosità del territorio: una interior designer olbiese che realizza vasi con la stampante 3D, due ragazzi di Tula che producono armature cosplay.

I commenti. «Si tratta di una grande occasione per far conoscere Olbia sotto occhi diversi, è un punto di partenza per continuare in questa direzione», dice l’assessore comunale alla Cultura, Sabrina Serra. A tal proposito, presenzieranno nel fine settimana dieci istituti scolastici olbiesi e isolani, anche scuole dell’infanzia. Maria Amelia Lai, vice presidente della Camera di commercio di Sassari, è sicura: «Il mondo sta cambiando. Ed è arrivato il momento di andare incontro a questa trasformazione». All’unisono Benedetto Fois, presidente di Cna Gallura, e Mario Gattu, del Cipnes: «La realtà delle attività produttive adesso ha capito l’importanza nel territorio della componente digitale».

Al museo. Per rispettare i protocolli, l'ingresso sarà contingentato. Al museo sono in allestimento tre macro aree. La prima di carattere prettamente fieristico, al piano terra. La seconda, in varie zone, riguarderà i temi del gioco, con attività ludiche e tecnologie per bambini e rivolte all'arte. La terza, nella sala convegni, è dedicata ai talks.

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