Demontis: «Giovani cattolici, tornate in politica»
L’appello lanciato dal diacono che dirige l’Ufficio diocesano della pastorale sociale e del lavoro
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OLBIA. Le elezioni comunali hanno messo in evidenza il ritorno dei giovani alla politica e questo è già di per sé una dato molto positivo. Lo dice Miuccio Demontis, il diacono che dirige l’Ufficio diocesano di pastorale sociale e del lavoro. Il massimo, però, da l suo punto di vista sarà il ritorno in politica dei cattolici. «Si sente da più parti – si legge in una lettera diffusa ieri – la necessità di nuove energie morali, di nuove idee, cuori giovani che si impegnino per risolvere problemi vecchi e nuovi delle nostre comunità. Ecco in tutto questo, malgrado la pandemia che genera nuove disuguaglianze che si sommano inevitabilmente alle vecchie, è urgente un ritorno impegnato in politica dei cattolici, se poi sono i giovani, ancora meglio».
Le recenti elezioni comunali, secondo il rappresentante della diocesi di Tempio, hanno avuto anche aspetti negativi: «Quanta frammentazione, derive qualunquiste che puntano sulla personalizzazione. Solo con una premura seria e piena di valori umani seri, si può dare una risposta per un nuovo e rinnovato impegno politico, contribuendo, in maniera determinante alla costruzione della città terrena». Ecco perché, a maggior ragione, secondo Demontis,si aprono nuovi spazi in politica per i cattolici. «È chiaro – scrive – che il momento storico è basilare come lo fu ai tempi della nascita del Partito Popolare, o come è stato per la nascita della Democrazia Cristiana, come partito tendenzialmente unitario dei cattolici. Anche se sono sicuro che non esisteva e non esiste un “dogma dell’unità” politica dei cattolici, così come, all’opposto, non esiste un “dogma della divisione” che impedisca il nascere di una formazione di ispirazione cristiana. Nella nostra epoca, non bastano più gli aggiustamenti, i credenti hanno la necessità di porsi una domanda di fondo e di rivedere la presenza nel contesto politico». Il momento per tornare in campo è quello giusto, prosegue Demontis, perché «nella situazione attuale si addensano sentimenti di paura, di odio, di rabbia. Questi elementi nel sentito comune, alimentano sfiducia, disorientamento, rifiuto della politica. Proprio per questo il credente, soprattutto giovane, deve porre in campo un impegno generoso per quanto meno, dare un annuncio di speranza». Demontis cita a sostegno delle sue considerazioni la penultima enciclica di papa Francesco “Laudato si’” e conclude con un appello ai giovani cattolici: «È il momento di rimboccarci le maniche, pensate a un vostro impegno serio, come già qualche vostro coetaneo ha fatto, vincendo, in queste ultime elezioni comunali».
Le recenti elezioni comunali, secondo il rappresentante della diocesi di Tempio, hanno avuto anche aspetti negativi: «Quanta frammentazione, derive qualunquiste che puntano sulla personalizzazione. Solo con una premura seria e piena di valori umani seri, si può dare una risposta per un nuovo e rinnovato impegno politico, contribuendo, in maniera determinante alla costruzione della città terrena». Ecco perché, a maggior ragione, secondo Demontis,si aprono nuovi spazi in politica per i cattolici. «È chiaro – scrive – che il momento storico è basilare come lo fu ai tempi della nascita del Partito Popolare, o come è stato per la nascita della Democrazia Cristiana, come partito tendenzialmente unitario dei cattolici. Anche se sono sicuro che non esisteva e non esiste un “dogma dell’unità” politica dei cattolici, così come, all’opposto, non esiste un “dogma della divisione” che impedisca il nascere di una formazione di ispirazione cristiana. Nella nostra epoca, non bastano più gli aggiustamenti, i credenti hanno la necessità di porsi una domanda di fondo e di rivedere la presenza nel contesto politico». Il momento per tornare in campo è quello giusto, prosegue Demontis, perché «nella situazione attuale si addensano sentimenti di paura, di odio, di rabbia. Questi elementi nel sentito comune, alimentano sfiducia, disorientamento, rifiuto della politica. Proprio per questo il credente, soprattutto giovane, deve porre in campo un impegno generoso per quanto meno, dare un annuncio di speranza». Demontis cita a sostegno delle sue considerazioni la penultima enciclica di papa Francesco “Laudato si’” e conclude con un appello ai giovani cattolici: «È il momento di rimboccarci le maniche, pensate a un vostro impegno serio, come già qualche vostro coetaneo ha fatto, vincendo, in queste ultime elezioni comunali».
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