I sindacati al Qatar: «Gli alberghi della Costa Smeralda vanno riaccesi a Pasqua»

L'hotel Cala di Volpe

Il segretario Idili (Cisl) si schiera con la richiesta del sindaco Ragnedda alla Smeralda Holding: «Sono i più forti, diano un segnale a tutti: bisogna riaprire le strutture e ripartire»

OLBIA. Mirko Idili usa la metafora automobilistica: «Smeralda Holding deve inserire la chiave e accendere il motore. A Pasqua». Il motore da accendere è la Costa Smeralda. Solo così – dice il segretario generale territoriale della Cisl gallurese – si può far ripartire l’industria delle vacanze dopo un anno tragico, quello del Covid.

Idili, insieme a Eleonora Careddu, che con la Fisascat segue i lavoratori del turismo, scende in campo a sostegno dell’appello alla società proprietaria degli alberghi extralusso ex Aga Khan lanciato dal sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda. «Dopo la pandemia, va dato un segnale forte di normalizzazione anche in senso occupazionale», spiega Idili, rivolgendosi alla società oggi controllata dalla Qatar Investment Authority. 

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