L’Alan Kurdi pronta a ripartire

Via libera dal Tar: il saluto della Cgil alla nave che aveva soccorso in mare centinaia di migranti

OLBIA. La nave potrebbe mollare gli ormeggi questo pomeriggio. La Alan Kurdi si lascerà il porto olbiese alle spalle e, una volta uscita dal golfo, punterà la prua verso la Spagna. A salutarla, all’Isola Bianca, ci sarà una delegazione della Cgil per dimostrare solidarietà e vicinanza nei confronti di Sea eye, la ong tedesca che gira per il Mediterraneo salvabdo i migranti in balia delle onde. Lo scorso 25 settembre la Alan Kurdi, poco prima di una notte di tempesta, attraccò a Olbia con a bordo 125 migranti spaventati e infreddoliti, tra cui molti bambini. In banchina furono accolti dagli insulti di pochi e dalla solidarietà di tanti.

Stop al fermo. Per la nave Alan Kurdi – che porta il nome di un bambino siriano morto in mare – alcuni giorni dopo lo sbarco a Olbia era scattato il fermo amministrativo dalla guardia costiera. E questo dopo una ispezione a bordo che aveva evidenziato alcune irregolarità tecniche che avrebbero potuto compromettere la sicurezza dell’equipaggio e dei migranti. Qualche settimana fa, invece, la decisione del Tar, che con una ordinanza ha accolto il ricorso della ong Sea Eye contro il ministero dei Trasporti e la capitaneria di Olbia. La nave, dunque, può lasciare l’Isola Bianca. Ma solo per raggiungere la Spagna, dove sarà sottoposta a lavori di manutenzione. «Un grave danno patrimoniale per la ricorrente, tenuto anche conto delle ingenti spese portuali per il fermo della nave e del rischio che il fermo a tempo indeterminato causi danni di complessa risoluzione» si legge nell’ordinanza del Tar. In ogni caso, la Alan Kurdi non potrà tornare a navigare nel Mediterraneo per salvare i migranti. Il Tar, infatti, ha anche specificato che “gli effetti del fermo, potrebbero manifestarsi nuovamente ove e quando la nave rientrasse nelle acque territoriali italiane, senza aver ottemperato alle prescrizioni di sicurezza”. La decisione finale sul ricorso sarà a novembre.

La solidarietà. L’obiettivo dell’equipaggio è quello di accendere i motori e partire questo pomeriggio. Mancano solo le ultime verifiche a bordo e il via libera del Rina. Se tutto dovesse filare liscio, la nave della ong tedesca potrà quindi partire verso il suo home port, in Spagna. La Cgil sarà presente per ringraziare e incoraggiare chi salva le vite nel Mediterraneo lungo le rotte della disperazione. Un modo per dimenticare anche ciò che era accaduto lo scorso settembre, quando la Alan Kurdi, autorizzata dal Viminale, arrivò nel porto di Cocciani. I migranti, stremati dal viaggio e poi indirizzati verso diverse strutture di accoglienza, erano stati infatti accolti a suon di insulti da alcuni manifestanti. Presenti anche dei rappresentanti della Regione e il coordinatore della Lega, il deputato Eugenio Zoffili. Tanti olbiesi, invece, avevano voluto dimostrare la loro solidarietà nei confronti dei migranti, sia al porto che attraverso la donazione di vestiti, giocattoli e pasti caldi.

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