Elezioni comunali: Olbia fortino azzurro, la Lega non sfonda

L'analisi del voto sulla base dei partiti

OLBIA. Come se il tempo non si fosse mai fermato. Olbia resta il fortino inespugnabile di Forza Italia, ancora dopo oltre venti anni. Il partito berlusconizziano si conferma il primo in assoluto in città e il sindaco rieletto, Settimo Nizzi, la sua vera anima.

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Centrodestra. Scrutinate tutte e 50 le sezioni Fi conquista il 27,87% delle preferenze degli olbiesi, pari a 7793 voti. Ma la vera novità è dietro Forza Italia. Per trovare il primo partito del centrodestra si deve scorrere parecchio l’elenco. Terza la Lista Nizzi, che poi non é altro che ancora Forza Italia con qualche innesto di candidati civici. Il primo partito puro di coalizione è quello dei Riformatori, 4,39%, 1228 voti seguito dal Psd’Az 3,94%. Percentuali minime per la Lega al suo esordio organizzato in coalizione, 3,32% pari a 929 voti e l’Udc, 1,87%.

Grande Coalizione. Per la Grande coalizione la prima lista è Olbia Democratica e pur senza insegne politiche è il Partito democratico. 3752 i voti, pari al 13,42%. 2637 le preferenze per Liberi, 9,43%, la vera novità di questa grande coalizione che ha messo insieme le sensibilità di centrodestra e che, secondo le aspettative avrebbe dovuto fare la differenza. Alba civica, la lista pura civica del candidato sindaco Augusto Navone fa un grande risultato: 1662 voti, il 5,94%, soprattutto perché conquista più voti di Scelta civica, 5,64% e 1557 preferenze, in cui erano confluiti alcuni big del Pd uscenti dall’ultimo consiglio comunale. Il Movimento 5 stelle si difende ma non sfonda: 4,6% la percentuale di consenso con 1307 voti. A seguire Insieme per Olbia con il 4,39%. Sotto il 3% gli indipendentisti e Vivere Olbia. (Serena Lullia)

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