Processo a Grillo jr, difensori al lavoro su prove e scelta del rito
TEMPIO. È fissato per domani il termine entro il quale sia la parte offesa che le difese del “caso Grillo” dovranno indicare al gup Caterina Interlandi i file con le conversazioni e i messaggi...
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TEMPIO. È fissato per domani il termine entro il quale sia la parte offesa che le difese del “caso Grillo” dovranno indicare al gup Caterina Interlandi i file con le conversazioni e i messaggi scritti e vocali ritenuti rilevanti dalle parti affinché vengano trascritti. Le difese potranno anche formalizzare la scelta di un eventuale rito alternativo. L’orientamento è quello di procedere uniti, ma non è escluso che qualcuno chieda l’abbreviato. Ciò in vista della prossima udienza già programmata per il 5 novembre. Il procuratore Gregorio Capasso ha chiesto il rinvio a giudizio per Ciro Grillo, figlio del fondatore del M5S e per i suoi tre amici, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una studentessa di Milano, all’epoca 19enne, che sarebbe avvenuta a Porto Cervo nel luglio 2019. Grillo Jr, Lauria e Capitta devono rispondere anche di violenza sessuale nei confronti dell’amica della studentessa per un video e alcune foto oscene scattate mentre lei dormiva sul divano. Tra i file dal contenuto ritenuto rilevante c’è certamente la conversazione che la presunta vittima dello stupro ha avuto con un’amica norvegese. Un dialogo in inglese, in parte vocale e in parte scritto, nel quale lei raccontava ciò che le era successo, e che dev’essere tradotto e trascritto. La giovane è assistita dall’avvocato Giulia Bongiorno, la sua amica dall’avvocato Vinicio Nardo.
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