Furgone carico di droga gli arrestati non parlano

Domiciliari per Osini e Guria: trasportavano con 3 complici 870 chili di marijuana Le altre operazioni: scarcerato Azara. Seddaiu confessa: «Spaccio per bisogno» 

OLBIA. Non hanno aperto bocca nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Claudio Cozzella, Manuel Osini, 35 anni di Mamoiada e Gianfranco Guria, 49 anni di Fonni, arrestati dalla polizia stradale di Olbia dopo una concitata operazione antidroga che ha portato al sequestro di ben 870 chili di marijuana. Droga stipata in un furgone che, mercoledì scorso, aveva forzato un posto di blocco finendo in trappola nella discarica di Spiritu Santu dopo un inseguimento: Guria, rimasto chiuso nel cassone del furgone, era stato subito arrestato, Osini era stato rintracciato il giorno dopo a poca distanza dalla sua abitazione, mentre continua la caccia per gli altri tre complici.

Ieri si è svolto l’interrogatorio di garanzia per entrambi, rinchiusi nel carcere di Bancali. Tutti e due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Sia per Guria, difeso dall’avvocato Alessandra Cocco, che per Osini, assistito dall’avvocato Angelo Magliocchetti, il gip ha ordinato la scarcerazione (misura cautelare richiesta dal pm Ilaria Bradamante) e disposto gli arresti domiciliari.

Droga nell’ex ovile. Quella di ieri è stata un’intensa mattinata di interrogatori e convalide di arresti in tribunale. Il gip ha respinto la richiesta della misura cautelare in carcere formulata dal pubblico ministero anche per un altro arresto per droga, questa volta eseguito dai carabinieri di Olbia. Si tratta di Paolo Azara, 27 anni, di Olbia, difeso dall’avvocato Giampaolo Murrighile. Il giovane era stato trovato in possesso di due grammi di cocaina che teneva in tasca, ma il grosso della droga è stato trovato nascosto in un ex ovile, in località Pinnacula: qui, i militari hanno recuperato più di 6 chili di marijuana e altri ottanta grammi di cocaina. Il difensore ha contestato la riconducibilità dello stupefacente ritrovato nell’ex ovile – in un luogo vicino alla strada e accessibile a chiunque – al giovane arrestato. Il gip ha disposto gli arresti domiciliari.

“Spaccio perché non lavoro”. Resta invece in cella, a Bancali, Antonello Seddaiu, 44enne olbiese. Nel garage della sua abitazione, qualche giorno fa, i carabinieri hanno trovato un blocchetto del peso di 102 grammi di cocaina, 11 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e materiali per il confezionamento. L’uomo, difeso dall’avvocato Alberto Sechi, ha confessato. Ha ammesso al gip che ieri lo ha interrogato, che quella droga era la sua.

«Non ho lavoro, la spaccio per farmi qualche soldo», ha detto al giudice.

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