Allarme a Trinità «Dopo il rosso il nero, un altro punteruolo»

TRINITÀ D’AGULTU. Anche la Gallura fa i conti con il Punteruolo nero (Scyphophorus acupunctatus), che sta distruggendo le piante di agave, diventate quasi spontanee un po’ dappertutto. L'insetto è...

TRINITÀ D’AGULTU. Anche la Gallura fa i conti con il Punteruolo nero (Scyphophorus acupunctatus), che sta distruggendo le piante di agave, diventate quasi spontanee un po’ dappertutto. L'insetto è arrivato dalla Spagna, si pensa attraverso il trasporto di animali. «Il coleottero – spiega l'esperto Mario Piga, lanciando l’allarme – si è ormai acclimatato lungo la Riviera dei Fiori, dove la costa ha già subito pesanti alterazioni a causa della distruzione delle palme lungo il litorale, disseccando interamente anche queste piante grasse. L'insetto prolifera da nord a sud della penisola ormai sconfinando fino in Sicilia, dove pare si sia ambientato senza problemi». Anche a Trinità, da circa un anno, si sente il problema. «Con l'arrivo della primavera – prosegue Piga – il coleottero lascia la sua tana invernale, costruita con i filamenti ricavati dalle foglie della pianta succulenta. Un bozzolo simile a quello di suo cugino Punteruolo rosso, ma leggermente più piccolo. L’intero processo di trasformazione, avviene alla base fogliare della pianta, dove la femmina deposita centinaia di uova, avviando così un’evoluzione virtuosa per la sua specie. Pur considerando che tutte le mute nel campo entomologico vengono condizionate dal clima, anticipando o posticipando la nascita dell'insetto perfetto, sono comunque i primi caldi primaverili i principali momenti in cui vediamo sfarfallare i coleotteri dal lungo rostro. L'esperienza del Punteruolo rosso consiglia di non trascurare la potenzialità del curculionide maturo, poiché anche da noi sono giornalieri gli spostamenti da un punto all'altro del nostro territorio comunale». I primi esemplari si sono manifestati alla Marinedda lungo la costa di Trinità nel 2020, a distanza di un inverno svolazza liberamente nei giardini del paese limitrofo. «Dispiace – conclude Piga – che a distanza di tempo e prima che si sia riusciti a risolvere i problemi di quello rosso, ne siano subentrati altri con quello nero. A quando l'arrivo del Punteruolo del fico? L'unica speranza rimane che il ripopolamento delle palme, che sta avvenendo spontaneamente nel nostro territorio isolano, doni più consistenza e resistenza alle stesse, per auto proteggersi da questo terribile parassita».

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