A Tempio crescono i casi positivi e i locali di Luras chiudono alle 23

OLBIA. A Olbia, secondo i dati forniti dal sindaco Nizzi lo scorso 23 novembre, i casi positivi al Covid sono scesi a 200 (contro i 270 della settimana prima). Sono invece in crescita i contagi in...

OLBIA. A Olbia, secondo i dati forniti dal sindaco Nizzi lo scorso 23 novembre, i casi positivi al Covid sono scesi a 200 (contro i 270 della settimana prima). Sono invece in crescita i contagi in Alta Gallura, mentre calano nei paesi del Monte Acuto.

A Tempio il sindaco, Gianni Addis, invita alla prudenza e al rispetto delle regole. Ma sono tutti i primi cittadini a chiederlo invitandogli indecisi a vaccinarsi e gli altri a fare la dose di richiamo (la terza). A Luras e Luogosanto la situazione è stabile mentre Calangianus e Sant'Antonio di Gallura registrano solo un caso. Sono cinque i paesi, attualmente, senza contagi: Aglientu, Alà dei Sardi, Badesi, Buddusò e Oschiri.

Tempio. «Comunico con forte preoccupazione, anche dei sanitari, che la curva dei contagi da Covid-19 continua ad aumentare. In base ai dati comunicati dal Servizio di Igiene Pubblica, infatti, in città ci sono 68 soggetti positivi al Covid-19, mentre 72 persone sono in quarantena obbligatoria - dice Addis - È mio dovere, quindi, richiamare ancora una volta l’attenzione di tutta la comunità a comportamenti adeguati al rischio che corriamo, anche nell’approssimarsi delle festività natalizie». Il sindaco di Tempio ha aggiunto: «Sebbene la campagna vaccinale per le terze dosi proceda rapidamente, è comunque indispensabile che tutti prestiamo la massima attenzione e che teniamo comportamenti prudenti e responsabili. Invito tutti, quindi, ancora una volta alla massima prudenza, a evitare comportamenti inappropriati, a collaborare tutti nel rispettare e far rispettare obblighi e divieti e alla stretta osservanza della misura della quarantena. Dobbiamo continuare a osservare rigorosamente tutte le misure di sicurezza e di protezione, prime fra tutte il distanziamento interpersonale, l’uso delle mascherine – particolarmente nei locali dei pubblici esercizi e anche all’aperto se si viene a contatto con molte persone – e l'igienizzazione frequente delle mani, per contenere la diffusione del virus e tutelare la salute di tutti. Solo così potremo evitare un ulteriore aumento dei contagi, godere della compagnia degli amici e familiari e arrivare a trascorrere serenamente le feste natalizie».

Altri paesi. Luras rimane il centro con più casi: sono, infatti, ancora 26 i casi positivi (sempre secondo i dati ufficiali dell'Ats) e sono in vigore alcune limitazioni come la chiusura dei locali alle 23. Ma la situazione migliora. Negli altri paesi si registrano 10 casi a Luogosanto, 7 a Trinità d'Agultu e Vignola, 5 a Bortigiadas, 3 a Berchidda e Aggius.

Quota Zero. Aglientu, Alà, Badesi, Buddusò e Oschiri, da diverso tempo non registrano né contagiati né quarantene.



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