La Nuova Sardegna

Olbia

Scuola non per tutti

Studenti con disabilità, una beffa: a Olbia l’assistenza è solo per i casi più gravi

Studenti con disabilità, una beffa: a Olbia l’assistenza è solo per i casi più gravi

I consiglieri comunali del Pd: «Una scuola inclusiva garantisce servizi a tutti»

30 gennaio 2023
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Olbia Una scuola inclusiva non può offrire un servizio di assistenza educativa specialistica solo a una parte di studenti con disabilità. Come avviene a Olbia, in cui solo gli alunni con handicap gravissimo possono beneficiare di un servizio educativo escludendo quelli con disabilità di livello inferiore. Motivo per il quale il gruppo consiliare del Pd (Gianluca Corda, Ivana Russu, Antonio Loriga, Maddalena Corda, Rino Piccinnu e Stefano Spada) chiede alla maggioranza di modificare il regolamento dei servizi sociali che tiene fuori gli studenti con handicap non gravissimi.

Lo fa con una mozione «a seguito di numerose segnalazioni arrivate da più famiglie, nonché da associazioni che si occupano delle persone con disabilità anche in ambito scolastico, che evidenziano una forte discriminazione». In particolare, l’articolo 2 del regolamento comunale indica tra i destinatari dell’assistenza scolastica “gli alunni certificati con handicap gravissimo ai sensi della legge 104, residenti nel territorio comunale e frequentanti le scuole pubbliche dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado”.

«Ma la legge 104 – sottolineano i consiglieri Pd – nasce a tutela di tutte le persone con disabilità e non definisce in nessun modo una distinzione tra handicap grave e gravissimo, non utilizzando mai questo termine nel dettato normativo. Termine invece utilizzato impropriamente nel regolamento e alla base di una mancata attivazione del servizio per i casi considerati meno gravi. Riteniamo che il servizio di assistenza scolastica nasca per favorire l’autonomia, la socialità e il percorso di apprendimento di tutti gli studenti con disabilità, nessuno escluso, per favorire l’inclusione e l’integrazione di ciascun alunno con le sue diverse abilità. Riteniamo anche che la mancanza del servizio nelle scuole di competenza comunale crei una discriminazione tra gli studenti, aumentando le difficoltà di apprendimento e le carenze di base, con ripercussioni sul percorso formativo, alimentando così fenomeni come l’abbandono e la dispersione scolastica».

Il gruppo consiliare mette poi in evidenza che in altri comuni della provincia tutti gli studenti titolari di Legge 104 sono destinatari del servizio di assistenza educativa specialistica. «Sul tema esistono diverse sentenze a vantaggio di famiglie che hanno presentato ricorso contro Comuni che non hanno attivato servizi di assistenza o che hanno disposto gli stessi per un numero di ore inferiori a quelle necessarie». Da qui la richiesta di modificare il regolamento comunale al fine di garantire il diritto allo studio di tutti gli alunni. «Crediamo – concludono i consiglieri del Pd – che in una città come Olbia, dove il bilancio comunale approvato a dicembre prevede numerosi interventi in diversi ambiti, si possano recuperare le risorse necessarie per garantire a tutti gli studenti un percorso di integrazione e inclusione scolastica, nel rispetto del diritto alla studio garantito dalla Costituzione».

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