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La finanziaria

Le sopraelevate di Olbia da abbattere: il primo passo lo fa la Regione

di Marco Bittau

	La sopraelevata sud 
La sopraelevata sud 

L’assessore al Bilancio Fasolino: «Nella Finanziaria strade e Università»

09 febbraio 2023
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Olbia C’è molta Olbia tra le pieghe della Finanziaria regionale. Tanto per cominciare, ci sono le risorse per la progettazione della nuova viabilità al posto delle tanto odiate sopraelevate che il sindaco Settimo Nizzi vorrebbe abbattere già stanotte. E poi c’è il Polo universitario, per il quale la Regione ha già investito tanto. Ora arriva la dotazione finanziaria per avviare un corso di laurea nuovo di zecca: infermieristica.

È tutta farina del sacco di Giuseppe Fasolino, vice presidente della giunta regionale e assessore alle Finanze, reduce dal tour de force per l’approvazione della legge in aula.

Prima la viabilità Della ristrutturazione della strada statale 125 nel golfo di Olbia e dell’abbattimento delle sopraelevate sinora si è solo parlato, ma dalla Regione ora arrivano i primi soldi veri. «Partiamo dalla progettazione per avviare una reale pianificazione senza la quale sarebbe impossibile immaginare l’opera e accedere a qualunque canale di finanziamento – dice l’assessore Fasolino –. Allo stesso tempo sosteniamo il Comune di Olbia in una fase che consideriamo cruciale. Con un finanziamento di un milione e 800 mila euro avviamo un percorso che ci auguriamo possa proseguire celermente con la realizzazione dell’opera». L’intervento finanziario della Regione è concordato in tutto e per tutto con il Comune di Olbia. Il sindaco Nizzi ha più volte pubblicamente dichiarato di considerare la demolizione delle sopraelevate (in particolare, il viadotto sud all’interno del golfo di Olbia) e la realizzazione di un nuovo tunnel in collegamento con quello esistente, un’opera strategica per la città per tutta la Sardegna. Un intervento che consentirebbe di riconsiderare la viabilità cittadina, sotto pressione soprattutto d’estate. In questo senso, il progetto di fattibilità tecnico economica servirà a individuare la migliore soluzione. «I principali benefici saranno legati allo sviluppo socio economico del territorio – precisa Fasolino – ma l’infrastruttura per la quale abbiamo finanziato la progettazione risponde non solo alle necessità di Olbia ma di tutta la Regione. Avere vie di collegamento veloci, moderne ed efficienti è un obiettivo che ci siamo posti e che con decisione stiamo perseguendo. La ristrutturazione della statale 125 all’interno del golfo di Olbia fa parte di questo più ampio progetto». «Da questo punto di vista, infatti – aggiunge l’assessore – l’opera diventa strategica anche per rendere più funzionale il collegamento tra l’aeroporto Costa Smeralda, le arterie di collegamento con Sassari e Nuoro e l’Isola Bianca, cioè il primo porto passeggeri d’Italia».

Dalla viabilità alla formazione universitaria, anche qui la Finanziaria dispensa risorse per sostenere la nascita di figure professionali in ambito sanitario, tra queste gli infermieri. «Con circa 3 milioni di euro nel triennio in favore dell’Università di Sassari nella Finanziaria è prevista una misura che mira ad accrescere le competenze sanitarie e a continuare ad alimentare la formazione attraverso il finanziamento del corso di laurea in infermieristica, che abilita alla professione sanitaria di infermiere». Anche in questo caso la condivisione con il Comune di Olbia è totale. «È una grande opportunità – commenta ancora Giuseppe Fasolino –. L’infermiere ricopre un ruolo sempre più importante nella buona sanità ed è per questo che la Regione sostiene la formazione di figure che possano essere un valido sostegno. Inoltre, puntiamo a incentivare l’occupazione facilitando il percorso universitario e creando nuove opportunità di sbocco professionale, in linea con le richieste del mercato, per una figura in continua evoluzione ma sempre più importante per il sistema sanitario e per i cittadini sardi». «L’attenzione al paziente – conclude l’assessore – unita alle capacità operative e alle competenze di carattere tecnico, è un principio e un valore dal quale non possiamo prescindere, ed è per questo che sostenendo i percorsi universitari che già si sono rivelati vincenti poniamo le basi per la buona sanità dell’oggi e del domani».

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