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Olbia fuori dal distretto turistico. Ivana Russu: «Così non si fa gioco di squadra e si voltano le spalle ai piccoli comuni»

di Serena Lullia

	Turisti a passeggio in corso Umberto 
Turisti a passeggio in corso Umberto 

La decisione della maggioranza è stata votata in consiglio comunale: «Abbiamo il nostro servizio marketing»

20 dicembre 2023
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Olbia Nessun ripensamento. Olbia conferma l’addio al neonato distretto turistico Gallura-Monte Acuto. Per la maggioranza una partecipazione costosa (25mila euro all’anno) e poco redditizia per giustificare la permanenza all’interno del consorzio che mette insieme 27 territori più i privati.

Contraria l’opposizione, come sottolineato dalla capogruppo del Pd, Ivana Russu. «In questa città che si ritiene guida della Gallura, che è motore turistico della Sardegna, facciamo continuamente convegni dove diciamo che il turismo non si fa da soli, che si fa in rete mettendo servizi a disposizione del turista – spiega l’esponente dem –. Quindi non reggono le motivazioni che oggi ci portano ad abbandonare il distretto, un distretto che per il primo anno ha fatto semplicemente adempimenti burocratici e nel secondo ha dato mandato per mettere a punto una strategia di marketing di promozione territoriale».

Il Comune, nella lettera che comunicava l’uscita dal Distretto, aveva sottolineato che si sarebbe venuto a creare un doppione e che Olbia aveva già il suo servizio marketing e promozione. «Qui non c’è un doppione perché Olbia fa promozione per se stessa, ma la promozione territoriale, del brand Gallura, va fatta insieme, va fatta in sistema. Ovvio che questo consorzio oggi ha pochissime risorse. 195 mila euro sono davvero una cifra irrisoria. Ed è per questo che la Regione Sardegna, nelle regalie di fine anno ha stanziato 300mila euro per il 2023, altrettanti per il 2024 e il 2025. Noi dovremmo essere un esempio, una guida per i comuni del territorio e siamo esportatori di buone pratiche per ciò che abbiamo fatto. Ed è un gesto politico secondo me gravissimo rispetto ai piccoli comuni e a coloro che comunque, con noi vogliamo fare questo percorso». Russu ritiene che un comportamento di questo tipo non sia fare gioco di squadra. Un po’ come andare via con il proprio pallone. «Non si capisce quale sia la ragione per la quale ci dovremmo isolare e dire ai comuni vicini: andate per la vostra strada. Noi siamo una comunità forte, chiediamo la provincia, che il territorio sia coeso e per primi, nelle azioni in cui dovremmo essere guida e leader del territorio, ci tiriamo indietro. Chiediamo al sindaco di ritirare questa delibera e riflettere ancora su questa fuoriuscita perché, attraverso anche il sostegno dei contributi regionali riteniamo che un tentativo vada fatto ancora, per dare gambe a un consorzio giovane, che invece potrebbe portare ricadute sul territorio importanti in termini di strategie territoriali di marketing turistico».

Di estrema sintesi la risposta del sindaco Settimo Nizzi. «Entrare nello specifico delle cose che ha detto il consigliere Russu sicuramente potrebbe portare, prima di Natale, a creare un bisticcio che non voglio. E io voglio stare sereno a Natale. Quindi ora votiamo a favore di questa delibera».

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