La Nuova Sardegna

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L’ordinanza

Olbia, il divieto di alcol si estende dal centro anche a via Vittorio Veneto

Olbia, il divieto di alcol si estende dal centro anche a via Vittorio Veneto

Prorogato il provvedimento del sindaco che impone il consumo solo nei bar e impedisce la vendita da asporto dalle 19 alle 8.30

16 gennaio 2024
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Olbia Rinnova l’ordinanza anti alcol al centro storico fino al 29 febbraio e amplia la zona rossa. Il sindaco Settimo Nizzi conferma il divieto di consumo di bevande alcoliche di qualunque gradazione (a eccezione di bar e dehors), in piazza Regina Margherita, tratto di via Regina Elena da piazza Regina Margherita fino a piazza Matteotti, piazza Matteotti, tratto di via Acquedotto da piazza Matteotti fino a piazza Mercato, piazza Mercato, ed estende la validità dell’ordinanza anche a via Vittorio Veneto, da via Diaz a via Fiume d’Italia, a via Diaz e a via Fiume d’Italia

Il divieto del consumo di bevande alcoliche di qualunque gradazione, è valido 24 ore su 24. Scatta invece dalle 19 fino alle 8.30 del mattino successivo il divieto di asporto. La prima ordinanza era stata firmata dal primo cittadino il 30 novembre 2023 con validità fino al 15 gennaio. Una sperimentazione riuscita (pochi i verbali della polizia locale che in questo mese e mezzo ha adottato più una linea di informazione e dissuasione) che ha convinto il sindaco a prorogarla fino alla fine del mese di febbraio, coprendo quindi tutto il periodo di Carnevale. Ma c’è di più. Nizzi ha recepito nell’ordinanza anche alcuni suggerimenti arrivati dai cittadini e dai commercianti. Come l’estensione del divieto di vendita anche alla parte bassa di via Vittorio Veneto dove si trovano diversi negozietti in cui, fino a oggi, era possibile acquistare alcolici durante tutta la notte. 

«A seguito di segnalazioni ricevute e fatti accaduti, è emersa la necessità di proseguire con azioni volte a tutelare nell’area del centro storico una serena e civile convivenza per garantire quanto più possibile la tranquillità sociale, la qualità della vita e la salute dei cittadini – afferma Nizzi – .Per questo, abbiamo esteso il provvedimento adottato lo scorso novembre ed ampliato le aree interessate».

Nizzi ne fa anche una questione di salute oltre che di sicurezza. «Sottolineiamo ancora una volta che, al di là di questi specifici episodi, un consumo consapevole e misurato di alcolici non può che giovare alla salute e consente di passare momenti gioiosi senza gli eccessi che portano necessariamente a conseguenze non positive». (se.lu.)

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