La Nuova Sardegna

Olbia

Il diavolo in famiglia

Olbia, indagata la suocera “esorcista”: «Siete posseduti dal demonio»

di Tiziana Simula
Olbia, indagata la suocera “esorcista”: «Siete posseduti dal demonio»

La donna costringeva nuora e nipotino a presunti riti purificatori. Sotto accusa anche suo figlio e un sacerdote

21 maggio 2024
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Olbia.  «Sei posseduta dal demonio, dobbiamo scacciare il maligno...». Sua suocera l’aveva convinta che il diavolo si era impossessato di lei e per questo, anche con l’aiuto di un sacerdote, l’avrebbe costretta a sottoporsi per anni a riti di esorcismo e di liberazione dalle presunte possessioni demoniache. Esorcismi fatti anche su suo figlio, fin da quando aveva sette mesi perché, se si fosse rifiutata di sottoporlo ai riti, diceva lei, sarebbe sicuramente morto o avrebbe subito gravi conseguenze a causa degli spiriti maligni che albergavano nel suo corpo. Così madre e figlio – che ora ha nove anni – col benestare del padre che acconsentiva a tutto ciò, erano costretti a spogliarsi in stanze buie e illuminate solo da candele e a farsi cospargere in tutto il corpo e nelle parti intime con acqua santa e oli benedetti con le mani e con crocifissi dalla suocera e dal sacerdote (risultato, poi, essere privo di qualsiasi autorizzazione da parte del vescovo a eseguire gli esorcismi).

Tutto questo sarebbe accaduto per anni. Fino a quando la donna, di fronte all’ennesimo esorcismo a cui sarebbe stato costretto il suo bambino, si è fatta coraggio e ha deciso di ribellarsi alla suocera e al marito che avrebbe sempre assecondato l’agire di sua madre, e, assistita da un legale, ha presentato querela in commissariato contro i due. Teatro dell’inquietante vicenda, un piccolo paese della Gallura. Le indagini preliminari sono ancora in corso. La 75enne e suo figlio di 48 anni sono stati indagati con le accuse di maltrattamenti e violenza sessuale (la donna e il sacerdote in qualità di autori materiali, il 48enne in qualità di concorrente morale presente agli atti e consenziente alla loro esecuzione). Nei loro confronti il giudice per le indagini preliminari Marco Contu ha disposto la misura del divieto di avvicinamento alle presunte vittime e ai luoghi da loro frequentati. Il bambino è stato già sentito in incidente probatorio, con tutte le cautele del caso, e ha confermato la versione dei fatti denunciati dalla madre. Lei sarà sentita in incidente probatorio il 20 giugno. Indagato anche il sacerdote, la cui posizione è stata, però, stralciata da questo procedimento penale. Le due presunte vittime degli esorcismi sono assistite dall’avvocato Edy Baldino. Madre e figlio indagati sono difesi dagli avvocati Domenico Putzolu e Anna Putzolu. «Siamo assolutamente tranquilli», commentano i due difensori.

Secondo le accuse, la suocera avrebbe sottomesso alle sue regole la nuora fin dall’inizio della relazione con suo figlio, un atteggiamento diventato ancora più opprimente dopo il matrimonio. Controllava la sua vita, anche quella coniugale, e le impediva di vedere altre persone, compresa sua madre. Anzi, l’avrebbe convinta che proprio sua madre, quando lei era piccola, aveva fatto sedute spiritiche e pratiche voodoo invocando il maligno e che, a causa di queste pratiche, gli spiriti maligni si erano impossessati di lei. Per questo, l’avrebbe costretta a sottoporsi a continui riti di liberazione dalle forze del male. Riti che eseguiva da sola e con l’intervento del sacerdote. Quando, poi, era rimasta incinta, la suocera l’avrebbe convinta che il demonio era passato anche a suo figlio perché lei non era ancora purificata. Così anche il bambino, da quando aveva sette mesi e fino agli otto anni, sarebbe stato costretto a subire i riti liberatori. In alcune occasioni, per rafforzare l’efficacia degli esorcismi praticati, si sarebbe rivolta anche ad altri due preti di altrettante chiese della Gallura che recitavano unicamente preghiere.

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