Insulta e minaccia i genitori: in cella per maltrattamenti il figlio ventenne
Olbia, sotto l’effetto di droga e alcol aveva più volte aggredito la madre e il padre
Olbia Insulti, minacce di morte e aggressioni contro i genitori. Un atteggiamento violento che andava avanti da tempo, gettando nella paura e nella disperazione i suoi familiari, fino a quando, nei giorni scorsi, dopo l’ennesima esplosione di rabbia col tentativo di colpire il padre con un oggetto, marito e moglie hanno chiesto l’intervento dei carabinieri che lo hanno arrestato. Il gip del tribunale di Tempio Alessandro Cossu ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere. Ad essere accusato di maltrattamenti in famiglia è un giovane poco più che ventenne.
Ora si trova rinchiuso nel carcere di Uta per motivi di sicurezza. A sollecitare l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, è stata la pm Claudia Manconi. Il giovane è difeso dall’avvocato Pietro Carzedda. Non era la prima volta che il ragazzo si scagliava contro i genitori. Sotto gli effetti di alcol e stupefacenti, andava spesso in escandescenze minacciandoli di morte e danneggiando anche l’abitazione in cui vivevano insieme, spaccando porte e arredi, rompendo oggetti che spesso venivano lanciati anche contro di loro. Una condotta aggressiva che aveva reso necessario in più di un’occasione l’intervento delle forze dell’ordine. Fino all’ultimo episodio, quando, di fronte all’ennesima aggressione, esasperati, avevano chiesto aiuto ai carabinieri che lo avevano arrestato.
Nei giorni scorsi, il giovane assistito dal suo difensore, è comparso davanti al gip per la convalida dell’arresto. A scioglimento della riserva formulata nell’udienza di convalida, il giudice ha deciso nei suoi confronti la custodia in carcere, così come richiesto dal pubblico ministero. (t.s.)