La Nuova Sardegna

Olbia

Carabinieri

Scippi e rapine da mezzo milione a Porto Cervo: fermate tre persone

Scippi e rapine da mezzo milione a Porto Cervo: fermate tre persone

Sarebbero i responsabili dei colpi messi a segno in Costa Smeralda nelle ultime settimane

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Porto Cervo La banda degli orologi di Porto Cervo ha finito di seminare il panico nel borgo delle stelle. I carabinieri, nella notte tra il 30 e il 31 luglio, hanno fermato tre pregiudicati di origine araba, cittadini francesi e spagnoli, con alle spalle una lunga serie di reati specifici. Sono stati bloccati dai militari del reparto territoriale di Olbia nel parcheggio dell’aeroporto Costa Smeralda (stavano restituendo un’auto presa a noleggio e ritirandone un’altra). Un cambio di macchina studiato per depistare le indagini e poter continuare indisturbati la loro “caccia” al polso milionario. Ma i carabinieri, che li tenevano d’occhio da giorni, sono riusciti a fermarli prima che potessero ripartire.

La gang aveva colpito a Porto Cervo e Arzachena con un modus operandi rapido e chirurgico: scelta della vittima, appostamento, azione veloce e vilenta, fuga. Uno dei colpi è avvenuto a Cannigione, nel mirino un facoltoso cittadino del Bahrein, scaraventato a terra mentre rientrava in hotel. Al polso un Patek Philippe da 60mila euro, sfilato con una violenza tale da fargli riportare escoriazioni e contusioni. Il secondo colpo è stato messo a segno sulla Promenade, nel cuore di Porto Cervo, dove è stata scelta una donna tedesca, a cui è stato rubato un Richard Mille del valore di 450mila euro. Le indagini dei carabinieri sono scattate immediatamente e grazie a un lavoro incrociato tra testimonianze, rilevamenti tecnici e soprattutto immagini di videosorveglianza, i tre malviventi sono stati inchiodati. L’analisi di ogni fotogramma ha consentito di ricostruire i movimenti della banda e di anticiparne quelli successivi. E così, mentre si preparavano a cambiare auto e forse zona d’azione, sono stati raggiunti e fermati. Hanno cercato di scappare, ma la loro fuga è durata pochi metri. Dopo il fermo, i tre sono stati portati nel  carcere di Nuchis, in attesa della convalida. Sono per ora accusati di rapina aggravata e scippo. Ma le indagini su di loro vanno avanti.

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