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Olbia

Le reazioni a Buddusò

Il paese sotto choc: «Un delitto che fa male a tutti»

di Carolina Bastiani

	Nel riquadro il sindaco di Buddusò Massimo Satta
Nel riquadro il sindaco di Buddusò Massimo Satta

L’omicidio di Marco Pusceddu, parlano i residenti in via Nenni. Il sindaco Satta: «Più sicurezza nei presìdi sanitari»

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Buddusò Stupore, sgomento e dolore. Sono questi i sentimenti che accomunano la comunità di Buddusò, dopo l'omicidio del soccorritore Marco Pusceddu nella sede dell'Intervol. Una comunità non più abituata a certi avvenimenti che ora si interroga sui motivi. Ed è soprattutto tra gli abitanti intorno al civico 3 di via Nenni che si rincorrono le domande. «Una vicenda terribile, una storia che ci fa male, provoca dolore a tutti», dicono alcuni residenti sconvolti. In molti non si sono accorti di nulla e hanno appreso la notizia solo all’alba di stamattina 8 agosto. Altri invece hanno sentito chiaramente più colpi di pistola e l’auto che si allontanava molto velocemente, facendo stridere le ruote sull'asfalto. Marco Pusceddu a Buddusò c'era da poco, da circa un mese - anche se anni fa aveva lavorato in paese per un periodo più lungo - ma era già benvoluto e ogni tanto si fermava anche a prendere un caffè nel vicinato. Anche il primo cittadino Massimo Satta è sconvolto per il drammatico evento e pone il problema della sicurezza. «Ci vorrebbe un'attenzione particolare verso i presìdi sanitari come le guardie mediche o medici di base - dice Satta – Dovrebbero essere almeno vigilati dalle guardie giurate».

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