Shardana, inizia l’era del fuoco: in pista si balla tra dj e coreografie
Il progetto degli olbiesi Marcello Scano, Fabio Framingheddu e Alexander Manca
Olbia È nato un mese e mezzo fa, Shardana, nuovo progetto musicale olbiese già sulla bocca di tutti per la sua originalità nel panorama musicale. Ideato da tre amici: Marcello Scano aka En?gma, Fabio Framingheddu e Alexander Manca, che hanno unito le loro menti artistiche in un format unico, giovane, fatto di suoni afro e tech house.
L’elemento che distingue le serate firmate Shardana è il fuoco. Sì, perché ogni serata i deejay sono accompagnati da artisti esperti che con il fuoco creano coreografie sorprendenti per il pubblico. Shardana piace tanto e stasera, sabato 30 agosto, sbarca a Tavolara, nel lounge del ristorante La Corona di Matteo Grillotti, per chiudere la stagione estiva con un dj set.
«Quando abbiamo avviato il progetto – spiega Marcello Scano – uno dei miei primi desideri, come una voglia primordiale, è stato quello di portare questo spettacolo a Tavolara. Il nostro format può valorizzare una località unica nel suo genere che possiede potenzialità elevatissime. Il pubblico ha accolto bene questa notizia».
Marcello Scano e Fabio Framingheddu sono i deejay mentre Alexander Manca cura l’aspetto manageriale del progetto. L’idea è chiara: «Portare nei locali il nostro modo di fare musica – spiega Marcello –. Siamo nati da poco ma l’intenzione è coinvolgere artisti in sintonia con il nostro modo di fare musica, come già stiamo facendo con il percussionista Nanni Gaias, di Berchidda. Saranno un valore aggiunto al nostro progetto». Le serate Shardana catturano e fanno ballare un pubblico vario. «Il nostro compito è capire e guardare con l’occhio giusto il pubblico che abbiamo davanti proponendo nuovi suoni che siano orecchiabili e mai scontati, tenendo sempre un nostro codice e non imponendoci mai con un solo suono».
Per Shardana questa estate è stata un banco di prova a cui hanno creduto diversi imprenditori. «Come Cristiano Putzu – dice Marcello – che al Pineta, fresco di apertura a Porto Rotondo ci ha permesso di portare in scena il nostro progetto per sei serate, andate piuttosto bene. Una bella vetrina per farci conoscere da un pubblico ampio». Da Cristiano Putzu a Luca Uleri di Arya, locale di punta nelle notti estive a San Teodoro. «Abbiamo fatto una serata molto bella e particolare alla vigilia di Ferragosto – aggiunge Marcello – in una location che si allinea perfettamente al nostro format». Shardana non è però un progetto estivo, ma molto di più: «Utilizzeremo i mesi invernali – spiega ancora il deejay – per lavorare duramente affinché il format cresca ancora di più. Shardana in futuro deve diventare un vero e proprio artista»