Olbia, più traffico in città con i turisti: la qualità dell’aria peggiora d’estate
I risultati del monitoraggio realizzato dagli studenti
Olbia I valori del periodo autunnale sono soddisfacenti. Tutto cambia però d’estate, quando la moltiplicazione delle presenze rende la qualità dell’aria decisamente più bassa. È quanto emerso dal monitoraggio realizzato dai Cittadini per l’aria insieme al Fab Lab di Olbia e a Hub.Mat, promosso all’interno del progetto Mezzo e presentato nell’ambito della Settimana europea della mobilità sostenibile che si celebra anche in città.
Attraverso l’iniziativa “Di che colore è l’aria che respiri?”, con il coinvolgimento degli studenti e l’utilizzo di particolari sensori, sono stati dunque monitorati i livelli di biossido di azoto presenti nell’aria. In particolare stati analizzati due periodi diversi dell’anno: il mese novembre e il mese di giugno. I risultati sono stati molto significativi e hanno messo in evidenza la differenza dei livelli di qualità dell’aria nei due periodi. Le concentrazioni rilevate, nel mese di novembre, sono infatti quasi tutte inferiori al limite previsti dalla normativa. I dati rilevati in autunno, dunque, hanno mostrato valori molto più contenuti come conseguenza alla minore esposizione stagionale al traffico. Le zone più critiche, per quanto riguarda il biossido di azoto, sono corso Vittorio Veneto e viale Aldo Moro. I dati raccolti tra fine maggio e inizio giugno hanno invece dimostrato quanto la stagione turistica influisca negativamente in termini di qualità dell’aria, con l’innalzamento dei livelli di biossido di azoto. Tra le aree più interessate c’è anche via San Simplicio, anche questa una strada particolarmente trafficata.
«Abbiamo utilizzato dei campionatori passivi – ha spiegato Gloria Pellone, rappresentate dei Cittadini per l’aria –. I dati raccolti sono stati poi inviati in laboratorio e successivamente analizzati. I campionatori sono stati installati in varie zone della città e anche nelle centraline dell’Arpas». Coinvolti nel progetto anche gli studenti del liceo Gramsci, del liceo Mossa, dell’istituto Deffenu e dell’Amsicora, che hanno posizionato i circa 120 campionatori. «Per noi è stato importante coinvolgere gli studenti – ha aggiunto Gloria Pellone –. Ci hanno anche aiutato a trovare le zone che, secondo loro, erano quelle più indicate per svolgere al meglio il monitoraggio. Sono state create anche delle mappe, da parte degli studenti del liceo Mossa, che mostrano e mettono a confronto i dati raccolti a novembre e a giungo».
«Grazie alla collaborazione dei Cittadini per l’aria e dei dirigenti scolastici sono stati coinvolti centinaia di ragazzi – ha spiegato Antonio Burrai, presidente del Fab Lab di Olbia –. Per noi è stato molto importante perché è fondamentale sensibilizzare i giovani coinvolgendoli anche nei laboratori che abbiamo chiamato “Smog Busters”. Abbiamo realizzato una scatolina che è l’equivalente digitale dei campionatori. È stata stampata in 3d e al suo interno si trova una schedina la schedina Arduino, un piccolo “naso digitale” che assorbe l’aria inquinante». L’ultimo appuntamento con la Settimana europea della mobilità sostenibile è in programma domani, 21 settembre, con la “Domenica senza auto” e la consegna, da parte del Comune, della prima velostazione in città nella nuova stazione ferroviaria. Alcune strade del centro saranno chiuse al traffico. In programma una pedalata-camminata con partenza alle 10 da piazza Marinai d’Italia.
