Nautica, la Gallura in vetrina a Genova – i numeri del comparto
Al Salone la Regione e il Cipnes: a giugno +23% di superyacht
Olbia L’isola fa rotta su Genova. Proprio dove, dai primissimi anni Sessanta, l’universo della nautica mette in mostra le sue evoluzioni. La Sardegna ci arriva con un ruolo sempre più da protagonista e con la Gallura ben posizionata sul ponte di comando. Basti pensare al distretto nautico di Olbia, che conta ormai una novantina di imprese. Oppure al numero in costante aumento dei superyacht che solcano il mare gallurese: solo a giugno un +23 per cento rispetto a dodici mesi prima. Ed è quindi con la consapevolezza di fare parte del mondo che conta che la Regione e il Cipnes Gallura si sono presentate al 65esimo Salone nautico di Genova. Hanno allestito uno stand – visitato anche dalla sindaca del capoluogo ligure, Silvia Salis – e hanno incontrato un pubblico proveniente un po’ da tutto il pianeta. Questo l’obiettivo principale: comunicare l’impegno per fare della nautica un settore industriale maturo, integrato con il turismo e con le eccellenze dell’isola e sempre più orientato all’internazionalizzazione.
Industria nautica Nello stand sardo si è tenuto anche un incontro moderato da Angelo Colombo, giornalista e organizzatore della Fiera nautica di Sardegna che si tiene ogni anno a Porto Rotondo. Presenti il sindaco di Olbia Settimo Nizzi, il rettore dell’università di Cagliari Francesco Mola e l’assessore regionale all’Industria Emanuele Cani. Per il Cipnes, a Genova, anche il presidente Livio Fideli, il direttore Aldo Carta e il vicepresidente Antonio Loriga.
Il consorzio industriale del nord Sardegna, con il sostegno dell’assessorato regionale alla Programmazione e il supporto di quello all’Industria, si trova nel pieno di un tour pianificato nell’ambito di un programma di internazionalizzazione della nautica. Diverse le tappe: Cannes, Düsseldorf e Dubai. A Genova, in particolare, è emersa la volontà di puntare sulla crescita internazionale della filiera, sulla formazione di nuove competenze e sulla collaborazione tra Regione, università e imprese. In questo senso la nascita del corso di laurea in Ingegneria navale a Olbia, attivato dall’ateneo cagliaritano, rappresenta un tassello fondamentale del percorso.
«Troppo spesso l’industria è stata vista come brutta, sporca e cattiva – sottolinea l’assessore Cani –. Con la nautica vogliamo cambiare questo paradigma: in Sardegna possiamo fare industria di altissimo livello e le imprese del settore stanno conquistando credibilità a livello nazionale e internazionale». Sulla stessa linea Settimo Nizzi: «Non basta il turismo: serve una base culturale e soprattutto industriale per trasformare in realtà il sogno di una vera economia nautica sarda. Quando non siamo in campagna elettorale dobbiamo lavorare insieme, destra e sinistra, istituzioni e imprese, per portare avanti i progetti che stimolano gli imprenditori e danno prospettive al territorio». In prima linea anche il rettore Francesco Mola: «Era paradossale che una regione circondata dal mare non avesse mai avuto un corso di Ingegneria navale. La progettazione è stata condivisa con gli imprenditori, per evitare sprechi e creare un percorso formativo utile al tessuto produttivo».
Il turismo E a fare tappa a Genova è stato anche l’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu. In particolare ha visitato lo stand della Rete dei porti della Sardegna, presieduta da Matteo Molinas, che conta oltre 8mila posti barca e 29 strutture. «Il successo dello stand – commenta l’assessore Cuccureddu – conferma il forte appeal della Sardegna fra gli utenti nautici, non solo nel settore dei maxi yacht, dove consolida il primato come destinazione più attrattiva al mondo, ma anche in quello della vela e del charter».
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