Villa sul mare a Porto Taverna, al lavoro l’impresa del vice sindaco
Bufera a Porto San Paolo, l’opposizione accusa: «Via la delega». Il sindaco: «Solo illazioni»
Loiri Porto San Paolo Continua a far discutere il maxi cantiere per la ricostruzione dell’ex villa Besuch sulla spiaggia di Porto Taverna, a due passi dal mare davanti all’isola di Tavolara, cuore dell’omonima Area marina protetta. Sta svolgendo i lavori la “A.L. Costruzioni e servizi srl”, impresa edile di famiglia di Andrea Piredda, vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici del Comune di Loiri Porto San Paolo.
La cosa non è passata inosservata e proprio ieri il gruppo d’opposizione in consiglio comunale (Maurizio Zirottu, Elio Decandia, Francesco Carbone e Massimiliano Murrighili) ha protocollato una nuova interrogazione al sindaco Francesco Lai suggerendo di metterci una pezza con la revoca della delega all’assessore costruttore. «Sono tutte illazioni», è stata la replica del sindaco Lai. Insomma, dalla maxi villa alla maxi polemica il passo è breve. L’interrogazione sottolinea che l’impresa edile di famiglia del vice sindaco Piredda «ha aperto numerosi cantieri di costruzione e ristrutturazione di immobili nel territorio comunale di Loiri Porto San Paolo». E annuncia anche che la stessa impresa attualmente è impegnata nel maxi cantiere di Porto Taverna dove si sta costruendo o ricostruendo tra la spiaggia e le dune la grande villa appartenuta all’imprenditore tedesco Reiner Peter Besuch, sequestrato in Gallura nel 1978 e mai ritornato a casa.
Nel caso del vice sindaco costruttore edile, i consiglieri di minoranza nella loro interrogazione evocano l’abuso d’ufficio (norma peraltro abrogata) e citano l’articolo 78 del testo unico degli enti locali ricordando che «I componenti della giunta comunale competenti in materia urbanistica, edilizia e lavori pubblici, devono astenersi dall’esercitare attività professionale nell’edilizia privata e pubblica nel territorio comunale da loro stessi amministrato».
Al sindaco i consiglieri si minoranza chiedono trasparenza, cioè «quali iniziative intende intraprendere affinché non sia configurabile alcun tipo di reato e in ogni caso per eliminare situazioni negative da un punto di vista etico di fronte ai cittadini e all’opinione pubblica».
«Falsità e illazioni – replica il sindaco Francesco Lai –. L’unica cosa vera è che l’impresa “A.L. Costruzioni e servizi srl” della famiglia Piredda sta lavorando a Porto Taverna. Non si tratta di un appalto pubblico, ma di un incarico privato che non è mai passato in consiglio comunale né in giunta. Nessuna incompatibilità, dunque. Al contrario, da un mese a questa parte noto un certo iperattivismo dell’opposizione. Credo dal momento dell’avvio nel paese di un’opera pubblica che richiede l’esproprio per necessità di terreni privati».
Intanto a Porto Taverna la ricostruzione dell’ex villa Besuch avanza indisturbata. La titolarità del cantiere è in capo alla Mapo srl con sede legale a Porto Cervo. Alla Camera di commercio risulta in esercizio dal 2006 con attività nel campo immobiliare. Il presidente del consiglio d’amministrazione è una commercialista olbiese, Maria Olivia Navone, mentre un consigliere è Hans Nolte, tedesco. Il cantiere si trova in una delle due z one B (completamento residenziale) esistenti sulla spiaggia. Un pezzo di paradiso terrestre dove si è costruito fin dagli anni Settanta e dove ancora oggi si può ricostruire. Tanto che i nuovi proprietari avrebbero rilevato anche altre costruzioni vicine, sempre all’interno della zona B. I consiglieri comunali d’opposizione nella loro prima interrogazione avevano ricordato «che l’opera ricade in un’area tutelata da vincolo paesaggisticoe che le zone urbanistiche classificate come B devono essere obbligatoriamente comprese nel perimetro urbano e che l’area interessata dal cantiere edilizio è pure classificata come B ma non rientra nel perimetro urbano».
A quel punto era già intervenuto il sindaco Francesco Lai: «Per quanto ci riguarda, è tutto in regola, in linea con la pianificazione urbanistica comunale e paesaggistica regionale, sempre che la realizzazione dell’opera sia fedele al progetto approvato, cosa che al momento non possiamo sapere. Del resto, non si tratta di una nuova costruzione, piuttosto della demolizione e ricostruzione di fabbricati esistenti sin dagli anni Settanta. A Porto Taverna sono individuate due zone B così classificate dal Piano di fabbricazione vecchio di decenni. È una zona fortemente antropizzata, con fabbricati di vecchissima costruzione anche al di sotto della distanza prevista dal mare».
Sulla vicenda hanno avuto parte e ruolo anche gli ambientalisti del Gruppo d’intervento giuridico con una segnalazione alle autorità competenti e una istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione di opportuni provvedimenti per verificare la legittimità dei lavori in corso.
