La Nuova Sardegna

Olbia

Il nuovo ente

La Provincia Gallura sceglie lo stemma: ecco cosa rappresenta

di Dario Budroni
La Provincia Gallura sceglie lo stemma: ecco cosa rappresenta

Via libera anche al gonfalone e al primo bilancio di previsione

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Olbia La nuova Provincia ha bisogno di forma e di sostanza. Prima il via libera al bilancio da 127 milioni di euro per dare gambe ad attività e investimenti dell’ente, poi l’approvazione dello stemma e del gonfalone che rappresenteranno la Provincia Gallura Nord-Est Sardegna nei documenti e nelle cerimonie istituzionali. Semaforo verde anche per l’istituzione e la composizione delle commissioni consiliari permanenti. Il consiglio provinciale, nella mattinata di oggi, martedì 3 febbraio, ha insomma compiuto un altro importante passo. «Tutti noi conosciamo le difficoltà con cui dobbiamo fare i conti – ha detto il presidente Settimo Nizzi –, ma l’importante è che il nostro sia un territorio unito e autonomo. Questa Provincia è di grande importanza e nessuno potrà più togliercela». Il consiglio provinciale si è riunito nella sala consiliare del Comune di Olbia. L’aula di via Nanni è infatti interessata da alcuni lavori di restyling avviati con l’obiettivo di rendere gli spazi più accoglienti e installare impianti e sistemi tecnologici per la trasmissione delle sedute in diretta.

Lo stemma

Dopo aver scelto la sigla “OT” lo scorso dicembre – ripristinando dunque il codice della vecchia Provincia di Olbia-Tempio –, oggi il consiglio provinciale ha approvato lo stemma del nuovo ente. Si tratta dello stesso simbolo che aveva proposto nei mesi scorsi l’allora amministratore straordinario Rino Piccinnu. Lo scudo è suddiviso in quattro parti con lo scopo di rappresentare aree e vocazioni dell’intero territorio provinciale. Per richiamare  Olbia – ma anche il commercio e la tradizione marinara di tutta la fascia costiera – è stato scelto il simbolo del Comune olbiese: la nave romana, l’isola di Tavolara e naturalmente il mare. Poi c’è il gallo, che rappresenta la Gallura e in particolare la città di Tempio. Infine la torre di Pedres, per richiamare il giudicato di Gallura, e il castello del Monte Acuto, del quale restano pochissime tracce. Oltre allo stemma, che sarà proposto all’Ufficio onorificenze e araldica della Presidenza del consiglio, è stato anche scelto il colore del gonfalone della nuova Provincia. Tre le opzioni: blu, rosso e bianco. Alla fine, dopo un breve confronto tra consiglieri, è stato deciso di adottare il bianco.

Il bilancio

A dicembre era stato illustrato ai sindaci, che lo avevano approvato all’unanimità. Oggi, invece, il via libera definitivo da parte dell’aula. Il bilancio di previsione è di 127 milioni di euro ed è il primo della storia del nuovo ente. Le risorse sono naturalmente indirizzate soprattutto ai tre principali settori di competenza della Provincia: scuole, ambiente e viabilità. Il dirigente Giuseppe Manzoni ha spiegato che si tratta di un «bilancio prudente», considerato che, in futuro, potrebbero far sentire il loro peso alcuni contenziosi in corso e anche i debiti dovuti al processo di separazione da Sassari. Soddisfatti, oltre al presidente Nizzi, anche il capogruppo Francesco Lai e i consiglieri Roberto Ragnedda, Federica Porcu e Roberto Carta.

Le commissioni

Approvate, infine, l’istituzione e la composizione delle commissioni consiliari: Bilancio (Francesco Lai, Antonio Addis, Anna Letizia Addis), Lavori pubblici e viabilità (Michele Fiori, Roberto Carta, Federica Porcu) ed Edilizia scolastica, cultura e turismo (Roberto Ragnedda, Maria Antonietta Cossu, Francesca Dongu).

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