La Nuova Sardegna

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Stelle in cucina

Dai successi in Tunisia a Palau: chi è lo chef tempiese che piace a Bruno Barbieri

di Giuseppe Pulina

	Fulvio Pischedda con lo chef Bruno Barbieri
Fulvio Pischedda con lo chef Bruno Barbieri

Fulvio Pischedda ha realizzato i menù del migliore ristorante a Tunisi. Ora l’avventura in Gallura con Jò trattoria e i complimenti del giudice di Masterchef

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Tempio È ormai un frequentatore dell’alta cucina internazionale che si mette in mostra negli Emirati Arabi. Più precisamente a Abu Dhabi, dove ogni anno fa tappa il circuito “The World’s 50 Best Restaurants” che ha lo scopo di individuare i migliori ristoranti di Medio Oriente e Nord Africa. E tra i migliori, da qualche anno a questa parte, c’è anche uno chef tempiese, Fulvio Pischedda, che ancora una volta vede premiato il suo talento tra i fornelli. È lui l’ispiratore dei menù e il formatore dei cuochi di “Golfe Restaurant” di Tunisi, eletto come il miglior ristorante della Tunisia. «È da 6 anni – racconta il 37enne chef gallurese – che ho aperto una società di consulenza e aiuto per ristoranti e ristoratori, di cui formo i team, fornendo quei segreti che ho imparato in tutta la mia carriera. E la Tunisia è arrivata proprio 6 anni fa, in qualità di mio primo cliente da consulente, con le Golfe Restaurant, uno storico ristorante familiare che si trova di fronte al Mediterraneo. Mi accade di andarci almeno 5, 6 volte all’anno per modificare e integrare i menù e, nello stesso tempo, formare il team sul posto. Ho carta bianca per l’impostazione della cucina e dell’organizzazione, e posso fare affidamento su un ottimo chef in Tunisia che mi segue con molta applicazione». Quella in cui si è ritrovato Pischedda è una classifica annuale che seleziona e ordina i migliori ristoranti di tutto il Nord Africa e Medio Oriente, la cosiddetta area del Mena che comprende Paesi come Emirati Arabi Uniti, Egitto, Giordania, Marocco, Arabia Saudita, Libano e, naturalmente, Tunisia.

«È molto importante – spiega Pischedda – perché è diventata uno dei riferimenti più prestigiosi nel mondo della gastronomia in questa grande regione, dando visibilità internazionale ai locali e agli chef più innovativi del Medio Oriente e del Nord Africa». Insieme a quella del ristorante tunisino di cui è consulente, cresce anche la nomea internazionale di Pischedda, il cui cursus honorum è ricco di esperienze molto qualificanti. Chef rinomati, d'altrionde, non si diventa per caso, e Piuschedda lo è diventato facendo la classica e sempre raccomandabile gavetta, lavorando per 15 anni a Parigi come chef di prestigiosi ristoranti. Da sette anni ha fatto ritorno in Sardegna, mettendosi in proprio con l'apertura di un nuovo ristorante a Palau.

Si chiama “Jo trattoria” e tra i suoi estimatori pare esserci anche Bruno Barbieri, che la scorsa estate ha menzionato il locale di Pischedda tra le ultime sue scoperte. Il futuro di Pischedda non sembra, comunque, totalmente legato ai fornelli e alla pratica sul campo. Quella di consulente potrebbe diventare nei suoi piani una professionale semnpre più centrale. «Quando penso al futuro della ristorazione, vedo il mondo della consulenza, che, è giusto chiarire, non vuol dire vendere un nome, ma vendere del mestiere, aiutare veramente i ristoranti a mettersi sulla strada giusta per raggiungere l’obiettivo principale che è la soddisfazione del cliente,. E questo si può fare anche riducendo sprechi e scegliendo prodotti giusti e freschi a km zero. Proprio come stiamo riuscendo a fare in Tunisia».

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