Tentato omicidio al night club di Olbia, l’arrestato si difende: «Non l’ho accoltellato io»
Durante l’interrogatorio è andato in escandescenze, la giudice ha confermato il carcere
Olbia «Io non ho accoltellato nessuno». Si è difeso davanti alla giudice per le indagini preliminari del tribunale di Tempio, Marcella Pinna, il 43enne egiziano, Moustafa Ibrahim Abdler Goda, accusato di aver aggredito un cliente all’interno del night club Marilyn, in viale Aldo Moro, il 14 aprile scorso, insieme ad altre due persone (ancora non rintracciate). Stando alle accuse, sarebbe stato lui, durante il pestaggio, a estrarre il coltello e a sferrare i fendenti contro la vittima, un sardo, ferendolo alla schiena e alle spalle. Moustafa Ibrahim Abdler Goda ha respinto le accuse. Difeso dall’avvocata Cristina Cherchi, ha reso spontanee dichiarazioni, dando la sua versione dei fatti e negando di aver accoltellato l’uomo. Durante l’udienza c’è stato qualche momento di tensione perché è andato in escandescenze, ma è stato riportato all’ordine dalla giudice. A conclusione dell’interrogatorio, il gip ha confermato la misura cautelare in carcere anche per la sua pericolosità. È risultato, inoltre, irregolare sul territorio italiano.
Da lunedì pomeriggio, Moustafa Ibrahim Abdler Goda si trova rinchiuso in una cella del carcere di Bancali con l’accusa di tentato omicidio. I carabinieri proseguono le indagini per risalire agli altri due aggressori. Il pestaggio era avvenuto all’interno del night. Colpi alla testa, calci e pugni. La vittima era stata colpita anche con uno sgabello. Poi, secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 43enne avrebbe sferrato le coltellate. L’uomo era stato trascinato dai tre fuori dal locale e abbandonato sul marciapiede sanguinante e in stato di semincoscienza. Era stato un passante ad allertare i soccorsi. Moustafa Ibrahim Abdler Goda, era stato rintracciato dai carabinieri grazie alle immagini della videosorveglianza e alle testimonianze raccolte tra i presenti. Le indagini sono coordinate dalla pm Sara Martino. (t.s.)
