Colpo alle Poste, arriva la sentenza: tre condanne e oltre 14 anni di carcere – I NOMI
Presi dopo mesi di indagini, avevano portato via 34.500 euro
Ollastra Quattordici anni e quattro mesi complessivi di carcere per la rapina all’ufficio postale di Ollastra. La sentenza è stata pronunciata mercoledì 22 aprile, chiudendo il primo grado del procedimento per il colpo da 34.500 euro messo a segno nel dicembre del 2023. Davanti alla giudice Cristina Argiolas, che ha celebrato il processo con rito abbreviato, la pena più pesante è toccata a Leonardo Broccias, 32 anni, ritenuto il principale organizzatore: per lui cinque anni e quattro mesi. Cinque anni invece ad Andrea Putzulu, 33 anni di Ghilarza, mentre Massimo Ponturo, 48 anni di Norbello, è stato condannato a quattro anni. Il tribunale ha confermato l’impianto accusatorio sostenuto dal pubblico ministero Lorenzo Cosseddu, ricostruendo nel dettaglio l’azione che aveva fruttato un bottino consistente. I tre imputati, assistiti dagli avvocati Roberto Martani, Rosaria Manconi e Andrea D’Andrea, si trovano attualmente in carcere dopo una fase iniziale in cui erano stati sottoposti a misure cautelari. Disposto anche un risarcimento in favore di Poste Italiane, costituita parte civile con l’avvocato Paolo Carta, con il riconoscimento di una provvisionale.
Il colpo e le indagini La rapina era stata messa a segno l’11 dicembre 2023, nel primo pomeriggio. Due uomini, con il volto coperto e armati, avevano fatto irruzione nell’ufficio postale di via Tuveri, minacciando la direttrice e facendosi consegnare il denaro custodito. All’esterno li attendeva un terzo complice, pronto a facilitare la fuga in auto. Le indagini dei carabinieri si erano concentrate fin da subito sulle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, che avevano permesso di individuare i movimenti del veicolo e risalire ai presunti responsabili. Nel luglio del 2024 erano scattate le misure cautelari, seguite dal rinvio a giudizio. Con la decisione di mercoledì si chiude il primo capitolo giudiziario della vicenda: le motivazioni saranno depositate entro novanta giorni.
