Dall’omicidio Mameli a quello di Cinzia Pinna: la lunga scia di delitti in Sardegna
Tra il 2025 e i primi mesi del 2026, i casi registrati restituiscono una dinamica ricorrente
Non è la quantità in sé a definire il quadro, né si può dire che il fenomeno sia marginale. Tra il 2025 e i primi mesi del 2026, i casi registrati restituiscono una dinamica ricorrente: delitti che nascono dentro relazioni ravvicinate e contesti quotidiani, in cui conflitti e tensioni finiscono per degenerare. Spesso non si tratta di violenza “eccezionale”, ma radicata nel tessuto sociale, con episodi in cui riemerge anche una certa confidenza con l’uso della forza e delle armi come soluzione alla risoluzione dei dissidi.
Bari Sardo, il delitto di Marco Mameli
Il 1° marzo 2025, durante i festeggiamenti di Carnevale, una lite tra giovani degenera in tragedia. Marco Mameli, 22 anni, viene colpito con diverse coltellate: una ferita al cuore si rivela fatale.
Le indagini, complesse e inizialmente ostacolate dal silenzio dei presenti, portano mesi dopo all’arresto del 27enne Giampaolo Migali. La ricostruzione degli investigatori parla di una rissa scoppiata per futili motivi: Mameli sarebbe intervenuto per difendere un amico, finendo però nel mirino dell’aggressore. Il caso diventa il simbolo di una comunità segnata non solo dalla violenza, ma anche dall’omertà e dai ritardi nell’emersione della verità.
Il caso Luigi Contena
Il 4 luglio 2025 viene ucciso con due colpi di fucile Luigi Contena, in un ovile tra Orune e Benetutti. La vittima era il figlio maggiore di Pietro Contena, arrestato pochi mesi prima per l’omicidio di Luca Goddi. Sul delitto si è allungata sin da subito l’ombra di una possibile faida familiare.
Buddusò, il delitto Pusceddu
Il 7 agosto 2025, a Buddusò, viene assassinato il 51enne Marco Pusceddu, soccorritore del 118. L’uomo viene freddato con diversi colpi di pistola all’interno della sede del servizio di emergenza, sotto gli occhi dei colleghi. Secondo gli investigatori, il movente affonderebbe le radici nel passato della vittima: tre mesi prima Pusceddu era finito in coma dopo una brutale aggressione alle spalle con un cric. L’omicidio resta ancora senza un responsabile, anche se le telecamere di sorveglianza hanno ripreso il killer in fuga.
Palau, l’omicidio di Cinzia Pinna
Tra l’11 e il 12 settembre 2025, in Gallura, si consuma l’omicidio di Cinzia Pinna, 33 anni, originaria di Castelsardo. Il delitto matura in un contesto personale, lontano da dinamiche di criminalità organizzata. Il 24 settembre Emanuele Ragnedda confessa ai magistrati di aver ucciso la donna a colpi di pistola nel suo stazzo di Conca Entosa, indicando poi il punto in cui aveva nascosto il corpo nella vasta proprietà.
Terralba, la morte di Claudio Manca
Il 26 settembre 2025, a Terralba, perde la vita il 49enne Claudio Manca. Anche in questo caso la pista seguita dagli inquirenti è quella personale, legata a dissidi locali. Secondo la ricostruzione, Manca sarebbe stato travolto e ucciso dall’imprenditore Battista Manis mentre si trovava in sella alla sua bicicletta.
Il caso Giovanni Musu
Nella notte tra il 16 e il 17 gennaio 2026, Giovanni Musu, 53 anni, viene ucciso a Carbonia in circostanze particolarmente violente. Il corpo viene ritrovato in un parco: l’uomo sarebbe stato prima accoltellato alla schiena e alla gola e poi dato alle fiamme. Un omicidio che ha colpito sin da subito per la brutalità e l’efferatezza, e che ha indirizzato subito le indagini verso la cerchia di conoscenze della vittima. Pochi giorni dopo, William Serra confessa il delitto.
Orani, l’omicidio di Tonino Pireddu
La sera del 18 febbraio 2026, a Orani, viene ucciso Tonino Pireddu, operaio di 38 anni. L’uomo viene colpito sotto casa, mentre rientra con la compagna. Dopo essere entrato nell’abitazione, esce nuovamente per recuperare qualcosa dall’auto: è in quel momento che scatta l’agguato. Il killer lo attende nascosto e spara, uccidendolo. Pochi mesi prima Pireddu aveva subito un attentato incendiario alle auto, dettaglio che apre diversi scenari investigativi. Incensurato e descritto come una persona tranquilla, la sua morte resta ancora avvolta dal mistero.
Monserrato, l’omicidio di Leonardo Mocci
L’episodio più recente risale a ieri (22 aprile 2026). A Monserrato, in piazza Settimio Severo, il 24enne Leonardo Mocci, residente a Villacidro, viene ucciso con un colpo di pistola al petto sparato a distanza ravvicinata. L’autore del gesto è ancora sconosciuto e le indagini sono in corso per chiarire movente e responsabilità.
