La Nuova Sardegna

Olbia

Disagi e degrado

Olbia, il Comune prepara il piano contro gli allagamenti a San Simplicio

di Dario Budroni
Olbia, il Comune prepara il piano contro gli allagamenti a San Simplicio

Al via lo studio per la riqualificazione della rete fognaria e delle strade

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Olbia Il rione che ruota attorno alla basilica prova a lasciarsi alle spalle lo status di quartiere più difficile della città. Parte del sogno passa per i cantieri tuttora in corso del progetto Pinqua. Il resto, invece, per un nuovo piano che il Comune si prepara ora a progettare e programmare. L’obiettivo è quello di risolvere uno dei problemi più antichi della zona: l’allagamento delle strade appena il cielo scarica qualche millimetro di pioggia in più, con tanto di case al piano terra che si ritrovano con l’acqua alla porta o direttamente in salotto. È successo decine di volte e il record è stato raggiunto alla fine del 2025: tre allagamenti, con le normali proteste dei residenti, nel giro di due mesi e mezzo. Nei giorni scorsi la giunta comunale, su proposta del sindaco Settimo Nizzi, ha così incaricato il dirigente del settore Lavori pubblici Antonello Zanda ad avviare uno studio in grado di riqualificare il quartiere dal punto di vista infrastrutturale. A essere interessata sarà la porzione del rione compresa tra le vie Brigata Sassari, Vittorio Veneto, Umbria, Diaz e Lombardia.

Gli allagamenti

Risparmiato dalla devastazione dell’alluvione del 18 novembre del 2013, il quartiere di San Simplicio è quello che oggi si allaga più di tutti. Considerato che il piano di mitigazione del rischio idrogeologico interviene sui corsi d’acqua, a San Simplicio il Comune dovrà concentrarsi sulla rete fognaria e di raccolta delle acque bianche. «La rete fognaria esistente, in larga parte realizzata con vecchie canalizzazioni in granito, presenta gravi carenze strutturali e funzionali, non più compatibili con le esigenze attuali di drenaggio, sicurezza igienico-sanitaria e tutela ambientale – si legge nella delibera di giunta appena approvata –. La rete idrica del quartiere è affetta da numerose perdite, con conseguente spreco di acqua potabile, infiltrazioni nel sottosuolo e fenomeni di smottamento e sprofondamento dei piani viabili, che compromettono la stabilità delle infrastrutture stradali». E poi ancora: «Lo stato di degrado delle infrastrutture si riflette sul degrado complessivo, sulla qualità dello spazio pubblico, sulla sicurezza della mobilità pedonale e ciclabile e sull’attrattività urbana». Di conseguenza l’amministrazione comunale si prepara a realizzare un «adeguato studio che preveda un intervento organico integrato di riqualificazione infrastrutturale».

Gli obiettivi

Lo studio dovrà prevedere numerosi interventi: la realizzazione di un nuovo sistema fognario e di raccolta delle acque meteoriche, il rifacimento completo della rete idrica e fognaria, la predisposizione e la razionalizzazione dei sottoservizi tecnologici, il rifacimento dell’impianto di pubblica illuminazione, il rifacimento delle pavimentazioni stradali, la realizzazione di marciapiedi a norma, accessibili e sicuri, e la realizzazione di una pista ciclabile in via Vittorio Veneto, come asse strategico per la mobilità sostenibile. Un piano che, sempre secondo l’amministrazione comunale, dovrà essere «elaborato in stretta collaborazione con i vari soggetti gestori dei sottoservizi». Per esempio quelli relativi all’acqua, all’elettricità, alla rete del gas e a quella della fibra ottica, che contribuiscono, attraverso i loro interventi, a rendere le strade della città sicuramente meno sicure e più degradate.

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