Telti Mantello scarlatto di lana pregiata e raffinate decorazioni di velluto nero e pelliccia marrone. Altro che la più sobria fascia tricolore indossata dal collega Vittorio Pinducciu. Scherzi a parte, in Inghilterra le cose funzionano così e Roberto Rocca, 49 anni, è appena diventato sindaco di Bournemouth, una città di quasi 200mila abitanti spalmata sulle coste della Manica. L’accento è lombardo, ma il suo sangue è per metà gallurese. Di Telti, per l’esattezza. Perché è da qui che arriva la mamma Vittoria Tamponi, emigrata a Milano negli anni Sessanta per fare l’infermiera. «Ma siamo ancora legatissimi a Telti – racconta lui, Roberto Rocca –. Da bambino e da ragazzo passavo le estati in paese e continuiamo a frequentare Telti ancora oggi. Ho già programmato il prossimo viaggio: sarà a settembre». Ma stavolta Roberto Rocca sarà accolto in maniera del tutto diversa. «Caro Roberto, siamo profondamente orgogliosi di te – si legge infatti sulla pagina Facebook del Comune di Telti –. Ti aspettiamo a braccia aperte, non solo per festeggiare insieme questo prestigioso traguardo ma anche per iniziare a lavorare a un progetto che ci sta molto a cuore: un gemellaggio ufficiale tra le nostre due realtà». La risposta è arrivata nel giro di pochi minuti: «Ricevere parole così belle dalla terra delle mie radici e dalla comunità della mia cara mamma mi emoziona profondamente».
Sindaco in Inghilterra
Va bene tutto, ma cosa ci fa Roberto Rocca sulla poltrona più importante di Bournemouth? «Sono nato e cresciuto a Milano, città di mio padre Giancarlo. In Inghilterra, invece, mi sono trasferito nel 2013. In Italia lavoravo per una grande società, ma, non avendo mai fatto una esperienza all’estero, alla fine ho optato per l’Inghilterra, per lavorare nel settore finanziario. La prima idea è stata Londra, poi ho scoperto Bournemouth. Mare, poco traffico, aria pulita: è una città bella e tranquilla». Pian piano Rocca, che ha la doppia cittadinanza, si è inserito nella comunità locale. E quindi diocesi, volontariato, Rotary club e anche un ruolo in un network legato a Radio Maria, che prende anche laggiù. Poi il matrimonio con Keshia Philippe, di origini haitiane, e naturalmente tanta politica. «L’ho sempre fatta. Ho iniziato a 22 anni con Forza Italia. Ho fatto il consigliere municipale per 14 anni, poi mi sono candidato nella lista di Letizia Moratti alle comunali di Milano del 2011». In Inghilterra, invece, Rocca ha aderito prima al Partito conservatore, per poi passare a Reform UK. «È un movimento nato anche dalla delusione verso i partiti tradizionali e dalla richiesta di una leadership più forte su temi come costo della vita, sicurezza, immigrazione e servizi pubblici. Vivendo qui, si percepisce una realtà molto più complessa rispetto alle rappresentazioni spesso schematiche che arrivano in Italia. Diciamo che siamo tra la Lega e Fratelli d’Italia. Il dibattito non riguarda l’origine delle persone quanto il desiderio diffuso di vedere affrontati problemi concreti». Così alcune settimane fa Rocca è stato nominato sindaco e presidente del consiglio comunale. È il 1 12esimo nella storia della città e il primo straniero in assoluto. Resterà in carica per un anno. Un ruolo diverso rispetto a quello dei sindaci di città come Londra e Manchester, dove il potere esecutivo è molto più ampio. «A Bournemouth il sindaco svolge soprattutto una funzione di garanzia istituzionale e rappresentanza della comunità, sostenendo il volontariato, le associazioni, i veterani, i giovani e le tante realtà sociali del territorio».
Ritorno a Telti
Il prossimo settembre Roberto Rocca sarà così accolto dal collega Vittorio Pinducciu, che è il sindaco di Telti dal 2021. E poi naturalmente dagli amici di sempre e anche dai suoi numerosi parenti. Due di loro, tra l’altro, sono particolarmente impegnati sul fronte politico, anche se su opposti schieramenti: Matteo Sanna, ex sindaco del paese e oggi assessore al Turismo, e Giuseppe Pinna, capogruppo della minoranza in consiglio comunale. «Confesso che mi piacerebbe invitare a Bournemouth una delegazione teltese – conclude Roberto Rocca –. L’ufficio del sindaco è storico e particolarmente bello. Li aspetto per un brindisi».